La fiaccola olimpica è stata portata sulla cima dell'Everest. L'avvenimento è stato trasmesso in diretta dalla televisione cinese. Una squadra di alpinisti cinesi
ha compiuto il tratto di staffetta arrivando sulla cima più alta del mondo con una fiaccola concepita per l'occasione. I diciannove membri della squadra hanno installato il loro campo base a 8.300 metri d'altitudine quattro ore prima dell'alba e hanno raggiunto la vetrta alle 9e18 ora di Pechino, notte fonda in Italia.
GUARDA - Gli alpinisti cinesi sulla cima dell'Everest

2 maggio 2008
La fiaccola olimpica non potrà raggiungere la vetta dell'Everest per almeno due giorni a causa dei forti venti. Lo hanno detto gli organizzatori. La fiaccola destinata alla sommità non è la stessa impegnata nel giro del Pianeta. Il direttore del centro meteo cinese Yan Xingguo ha spiegato che sulla montagna soffiano venti ad oltre 30 metri al secondo. Gran segreto intorno alle squadre impegnate nella salita: si parla di oltre 10 spedizioni pronte a darsi il cambio lungo il versante nord.
Intanto la "torcia ufficiale" ha fatto il suo debutto questa mattina ad Hong Kong circondata da un imponente dispositivo di sicurezza, nonostante nei giorni scorsi diversi militanti pro-Tibet siano stati allontanati dalla città . Una cerimonia ufficiale ha dato il via alla staffetta sotto la pioggia sulla penisola di Kowloon (a Nord dell'isola di Hong Kong). Tra i 120 tedofori a portare in giro sulle strade dell'isola la fiaccola olimpica una sola medaglia d'oro: il surfista Lee Lai-shan che l'ha avut a nel 1996 ad Atlanta, negli Stati Uniti.
GUARDA - La festa di Hong Kong dal sito della BBC
NEPAL - Le autorità nepalesi hanno espulso dal Paese un alpinista americano che era in possesso di una bandiera "Free Tibet". A William Brant Holland , che si trovava al campo base dell'Everest, è stato anche vietato di scalare la montagna più alta del mondo per i prossimi due anni. L'alpinista è stato costretto a lasciare il campo base ieri e, una volta arrivato a Katmandu, è stato interrogato dalle autorità che hanno deciso di espellerlo dal Nepal per aver violato il divieto di praticare attività anti-cinesi. Holland è il primo alpinista ad essere fermato dalla polizia nepalese che presidia il versante meridionale dell'Everest per prevenire azioni di protesta contro il passaggio della fiaccola olimpica.
29 aprile 2008
La torcia olimpica è arrivata a Ho Chi Minh, l'ex Saigon, nel sud del Vietnam. La fiaccola proviene dalla Corea del Nord, dove per la prima volta ha attraversato le strade di Pyongyang. Nella capitale nordcoreana, decine di migliaia di persone hanno salutato il passaggio della fiamma, per una staffetta durata cinque ore e inaugurata da un atleta ormai ultrasessantenne che almeno in Italia gode di fama imperitura: Pak Doo Ik, il calciatore che segnò il gol con cui la Corea del Nord eliminò gli Azzurri ai Mondiali del 1966.
GUARDA - La torcia a Pyongyang (dalla Tv russa Viesti)
GUARDA - Il viaggio della torcia olimpica
Diciassette persone sono state condannate in Cina a pene che vanno da tre anni all'ergastolo per la loro partecipazione alle proteste di Lhasa il mese scorso. Lo
riferisce l'agenzia ufficiale Xinhua senza fornire altri particolari. Le manifestazioni anti-cinesi erano cominciate il 10 marzo per iniziativa dei monaci buddisti. La protesta è poi degenerata in violenza che nei successivi quattro giorni ha portato a incendi di edifici nella capitale tibetana. Pechino ha riferito di 22 morti nel corso di queste sommosse, mentre i tibetani in esilio sostengono che il numero delle vittime della repressione è stato largamente superiore.
28 aprile 2008
Passaggio senza imprevisti della fiaccola olimpica per la capitale nordcoreana Pyongyang. In tripudio di bandiere nazionali e cinesi il passaggio è avvenuto in una pizza gremita di folla. Era la prima volta che la staffetta olimpica faceva tappa nel paese comunista. Il prossimo appuntamento sarà in Vietnam e dunque, via Hong Kong, l'ingresso in territorio cinese...
LEGGI - "Raffarin (inviato del presidente francese Sarkozy in Cina) ha detto che il Tibet è una questione interna cinese, ed ha poi aggiunto di apprezzare la decisione di Pechino di incontrare i rappresentanti del Dalai Lama" - La posizione di Pechino in un articolo da ChinaDaily.com.
27 aprile 2008
Il Dalai Lama ha nuovamente invitato la Cina ad un dialogo "serio", che altrimenti risulterebbe inutile. "Abbiamo già partecipato a sei round di colloqui e non ne è mai emerso nulla; se questa volta la Cina è davvero seria allora è positivo, ma se vuole solo mostrare al mondo che 'parliamo' allora questo incontro è inutile", ha dichiarato il portavoce del Dalai Lama, Tenzin Takla. Ieri il leader spirituale tibetano aveva accolto con favore l'invito rivoltogli il giorno precedente dalla Cina a riprendere il dialogo per risolvere la crisi in Tibet, sottolineando di volere delle "discussioni serie" con Pechino.
25 aprile 2008
Per la prima volta dall'acutizzarsi della crisi nella provincia autonoma del Tibet, il governo cinese si è detto disponibile a incotrare nei prossimi giorni un rappresentante del Dalai Lama: lo riferisce oggi l'agenzia di stampa Xinhua.
24 aprile 2008
Si è conclusa senza gravi incidenti e con pochi arresti a Canberra l'unica tappa australiana della staffetta della fiamma olimpica, lungo un percorso di 16 km protetto da barriere metalliche e da un massiccio schieramento di polizia. Ultimo degli 80 tedofori il nuotatore Ian Thorpe, cinque volte medaglia d'oro olimpica, che ha acceso un braciere davanti a una gran folla che sventolava bandiere cinesi. Dopo un concerto di celebrazione il braciere è stato spento e la lanterna con la fiamma olimpica è stata trasportata direttamente in aeroporto da dove ripartirà per il Giappone.
LINK - A Nagano proseguono i preparativi
L'11 aprile scorso ll Giappone ha rifiutato di accettare la partecipazione dei corpi di sicurezza cinesi durante il passaggio della torcia olimpica per il suo territorio. "Va rispettato il principio che la polizia giapponese si occupi della sicurezza per il cammino della torcia Olimpica", ha spiegato Shinya Izumi, capo della Commissione Nazionale Giapponese della Sicurezza Pubblica.
21 aprile 2008
ASCOLTA - Il servizio dal sub-continente indiano di Marco Masciaga
Il centro di Nuova Delhi è già sotto il presidio delle forze dell'ordine per l'arrivo della fiaccola olimpica previsto per stasera da Islamabad. La staffetta si svolgerà domani pomeriggio su un percorso ridotto di 2 chilometri e mezzo lungo il rettilineo di Rajpath fino al monumentale arco di India Gate. Secondo quanto riferito dalle autorità, il livello della sicurezza sarà simile a quello della parata militare che si svolge in occasione della Giornata della Repubblica del 26 gennaio. Saranno schierate 15 mila forze dell'ordine. Per ragioni di sicurezza la "linea gialla" della metropolitana sarà sospesa per quattro ore. Il sindaco di Nuova Delhi, Sheila Dikshit, ha deciso di non permettere alle scolaresche di assistere all'evento.
Circa 5 mila poliziotti sono già presenti nella zona chiusa da barriere metalliche e un cordone di sicurezza è stato dispiegato davanti all'ambasciata cinese nell'area diplomatica di Chanakyapuri. Stamattina un gruppo di esuli tibetani, arrivati con un autobus, ha cercato di inscenare una manifestazione davanti alla sede diplomatica di Pechino. Una cinquantina di loro sono stati fermati dopo aver tentato di scrivere con lo spray sui muri scritte contro la staffetta olimpica. L'ambasciata cinese era stata presa d'assalto lo scorso 21 marzo creando un imbarazzo diplomatico per il governo di Nuova Delhi. L'ambasciatrice indiana a Pechino, Nirupama Rao, era stata "convocata" alle due di notte dalle autorità cinesi per ricevere una protesta formale.
I dimostranti tibetani guidati dal Tibetan Youth Congress hanno organizzato ieri una staffetta olimpica "alternativa" a Rajpath sorprendendo i poliziotti impegnati in un briefing. La fiaccola dedicata "all'indipendenza del Tibet" è stata spenta e sequestrata dalle autorità. I manifestanti e attivisti tibetani hanno annunciato che, in contemporanea con il passaggio della torcia olimpica di domani, organizzeranno un'analoga maratona. Hanno dato la loro adesione anche la scrittrice e pacifista Arundhaty Roi e alcuni leader del partito indù-nazionalista del Bjp, tra cui l'ex ministro degli esteri Jashwant Sinha e l'ex ministro della difesa George Fernandes. Centinaia di esuli tibetani sono arrivati in questi giorni da Dharamsala, sede del Dalai Lama e del suo governo in esilio. Secondo un canale televisivo indiano, la polizia da oggi impedirebbe ai tibetani di lasciare l'enclave di Majnu Katila, alla periferia nord di Nuova Delhi, dove vive la comunità di profughi.
Intanto continuano le defezioni di atleti indiani. Dopo il calciatore buddista Bhaichung Buthia e l'ex superpoliziotta Kiran Bedi, anche la star del cricket Sachin Tendulkar ha comunicato al Comitato Olimpico Indiano la sua assenza nella squadra dei tedofori. Tendulkar è uno dei campioni più popolari in India e la sua assenza farà sicuramente discutere.
14 aprile 2008
La fiaccola olimpica è arrivata a Mascate, in Oman. Da Dar es Salaam, in Tanzania, la fiaccola è giunta nel sultanato di Oman, unica tappa prevista in Medio Oriente. Il passaggio della fiaccola olimpica in Oman, unica tappa in Medio Oriente, dovrebbe avvenire senza incidenti, poichè sono improbabili manifestazioni filo-tibetane. Anche a Dar es Salaam, in Tanzania, unica tappa africana, il passaggio è stato rapido e senza incidenti. A Mascate è previsto un percorso di 20 chilometri in serata, a causa delle alte temperatura che di giorno in questo periodo raggiungono i 40 gradi centigradi, secondo il comitato olimpico dell'Oman. La fiaccola lascerà domani mattina Mascate per essere trasferita a Islamabad, capitale del Pakistan.
10 aprile 2008
IL TANGO DELLA TORCIA - Tappa Argentina. Il segretario Onu: non sarò all'apertura
ONU - Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon non parteciperà allla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino, in calendario l'8 agosto. Lo ha indicato una portavoce del segretario generale, Marie Okabe, precisando che Ban non potrà partecipare per «problemi
di calendario». «Il governo di Pechino è già stato avvisato diverso tempo fa», ha precisato la Okabe, che non ha voluta dare nessun dettaglio in più e nessuna spiegazione supplementare.
TAPPA ARGENTINA la cerimonia in Argentina inizia alle 14,30 locali, le 19,30 in Italia. La staffetta olimpica si terrà sotto un stretta sorveglianza: 1200 poliziotti e 1500 agenti della prefettura navale (polizia marittima) saranno dispiegati lungo il percorso di 14 chilometri. Dopo l'arrivo all'areoporto internazionale di Buenos Aires da San Francisco, dove ieri si è tenuta una staffetta blindata e segreta per evitare fuori programma da parte degli attivisti pro-Tibet, la torcia verrà portata in un luogo segreto. Le autorità argentine hanno preparato misure di sicurezza straordinarie per evitare proteste ma anche perché considerano la staffetta un evento "storico". E' la prima volta infatti che la fiamma olimpica fa tappa in Argentina. La staffetta "sarà una festa", ha garantito martedì durante una conferenza stampa il sindaco di Buenos Aires, Mauricio Macri, senza fare riferimento alle turbolente tappe europee di Londra e Parigi. Anzi, gli attivisti pro-Tibet avrebbero assicurato a Macri che non hanno alcuna intenzione di "spegnere la fiamma", sebbene il rappresentante dell'associazione Free Tibet in Argentina, Jorge Anibal Carcavallo, ha promesso che ci saranno "azioni a sorpresa" di "natura pacifica e ludica".
9 aprile 2008
NO TORCIA, NO PROBLEMI Profilo basso negli Usa. Il Cio conferma tutte le tappe
E' partito dall'aeroporto internazionale di San Francisco l'aereo che trasporta la fiaccola olimpica dei giochi di Pechino 2008. E' stata annullata per il timore di incidenti la cerimonia conclusiva del passaggio della torcia nell'unica tappa negli Stati Uniti. La staffetta che ha percorso le strade di San Francisco, in un percorso cambiato per evitare la protesta contro la repressione cinese in Tibet, ha consegnato la fiaccola olimpica a un autobus che l'ha portata all'interno dell'aereo ora decollato alla volta dell'Argentina.
GUARDA - Anche il tedoforo nasconde una bandiera tibetana sotto la maglietta...
CIO - Il percorso della fiamma olimpica non sarà abbreviato, malgrado le polemiche in Europa e negli Stati Uniti. Lo ha confermato oggi a Pechino il presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio), Jacques Rogge. "Posso confermarvi che questo scenario non è in programma" ha dichiarato Rogge in una conferenza stampa. Alcuni membri del Cio avevano ipotizzato la possibilità di ridurre il percorso della fiaccola olimpica dei giochi di Pechino dopo gli incidenti di Parigi, lunedì scorso.
LONDRA - Gordon Brown non interverrà alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi di Pechino 2008 ma la Gran Bretagna non intende boicottare le Olimpiadi: è questa la linea emersa da Downing Street, mentre infuriano ancora le polemiche sul passaggio difficile della fiaccola a Londra, tra proteste pro-Tibet, arresti e comportamento giudicato duro ed autoritario da parte degli addetti cinesi, parte di un corpo paramilitare. Brown, è stato spiegato dalla residenza del premier, sarà però alla cerimonia conclusiva, quando il testimone verrà passato a Londra 2012.
9 Aprile 2008
Sono cominciate a San Francisco le prime manifestazioni di solidarietà nei confronti del Tibet in concomitanza con l'arrivo nella citta' americana della fiaccola olimpica di Pechino 2008. La maggior parte delle manifestazioni confluiranno nella centrale piazza delle Nazioni Unite, dove è in programma una fiaccolata alla quale parteciperanno anche l'attore Richard Gere e l'arcivescovo anglicano sudafricano Desmond Tutu. La speaker della Camera, Nancy Pelosi, ha rivolto un appello affinchè la protesta si svolga in modo pacifico.
ASCOLTA - San Francisco si prepara all'arrivo della fiaccola. Il servizio di Luciano Clerico
GUARDA - La protesta al Golden Gate. Dal San Francisco Chronicle
SAN FRANCISCO GATE - La fiaccola vista dai giornali locali

ASCOLTA - Le proteste in Europa e la reazione del governo cinese: ascolta il parere del segretario generale dei comitati olimpici europei, Mario Pescante
8 aprile 2008 - Parigi
LA TORCIA S'E' SPENTA- Viaggio in autobus per il simbolo olimpico. H.Clinton prende posizione
GUARDA - Tutto il mondo guarda la torcia, a parte Pechino. La protesta pro-Tibet di Parigi raccontata dal telegiornale del primo canale russo
WASHINGTON - Il presidente americano George W.Bush deve evitare di prender parte alla cerimonia di apertura dei Giochi di Pechino, "alla luce degli eventi recenti e in assenza di cambiamenti di vasta portata da parte del governo cinese": lo ha chiesto la candidata democratica alla nomination per la Casa Bianca, Hillary Clinton, in una dichiarazione diffusa negli Usa.
ASCOLTA - Hillary Clinton chiede al presidente di non andare alla cerimonia d'apertura di Pechino 2008. Lui risponde: "non ci penso nemmeno". Il commento di Mario Platero
PARIGI - Caos a Parigi, ultima tappa in Europa per la fiaccola olimpica. Spenta - per ragioni tecniche, secondo la prefettura, e poi riaccesa la fiamma di Pechino 2008 ha dovuto raggiungere lo stadio Charlety, a sud della capitale, in bus: le autorita' hanno infatti deciso di annullare le ultime tappe del percorso dei tedofori dopo le dimostrazioni pro-Tibet nella capitale francese. Quattro persone sono state arrestate per aver ostacolato il passaggio della torcia.
ASCOLTA - Il passaggio della fiaccola a Parigi tra proteste e paure, di Igor Fiatti
E' stata annullata anche la cerimonia prevista all'interno dell'Hotel de Ville, il municipio di Parigi, per il passaggio della fiaccola olimpica dalla ex campionessa di nuoto Christine Caron al calciatore del Paris Saint Germain, Pedro Pauleta. L'annullamento è stato deciso dopo che un gruppo di consiglieri ecologisti hanno esposto all'interno del municipio alcune bandiere nere di Reporter senza frontiere e una bandiera del Tibet. "Non siamo d'accordo sul fatto che la fiamma delle Olimpiadi entri all'Hotel de ville - ha detto l'assessore comunale Denis Baupin, dei Verdi - perché è una parte del sangue dei tibetani che entra nel municipio con la fiaccola".
La fiamma era partita intorno alle 12:35 dalla Torre Eiffel ed avrebbe dovuto percorrere 28 km passando davanti ai celebri siti della capitale francese per arrivare, appunto, allo stadio Charlety. Imponenti le misure di sicurezza: circa 3.000 poliziotti presidiano la capitale francese, in terra, in aria e anche sulla Senna.
07 aprile 2008

PARIGI - Oggi alle 12:35 partirà dal primo piano della Torre Eiffel per un percorso di 28 chilometri, portata a turno da 80 tedofori e costeggiando i maggiori siti turistici parigini (fra cui l'Arco di Trionfo e gli Champs-Elysees) fino allo Stadio Charlety, nei pressi del Comitato nazionale olimpico. Imponenti le misure di sicurezza: circa 3.000 poliziotti presidieranno la capitale, in terra, in aria e anche sulla Senna. Ciascun tedoforo di turno sarà protetto da un cordone 'ambulante' lungo 200 metri e composto da 65 poliziotti in moto, 100 sui roller e altrettanti vigili del fuoco corridori. Alcune colonne di mezzi delle forze dell'ordine apriranno e chiuderanno la corsa. I tibetani residenti in Francia hanno preannunciato una giornata di solidarietà sulla piazza del Trocadero, intitolata ai diritti umani e che però non si trova sul tracciato della torcia.
GUARDA - La fiaccola a Parigi seguita in diretta da France24
ASCOLTA - Il servizio da Londra di Giorgia Scaturro
LONDRA - Doveva essere una grande festa dello sport, dell'amicizia tra i popoli e dei valori olimpici: si è trasformata in una giornata di scontri, tensione altissima e decine di arresti. Il passaggio della fiaccola olimpica di Pechino 2008 da Londra verrà ricordata per le dimostrazioni pro-Tibet, e con l'immagine assai poco festosa di una torcia simbolo dello sport che avanzava lentamente in una città in stato d'assedio, con poca gente ad applaudire, circondata da un imponente cordone di sicurezza di agenti e addetti olimpici cinesi. Scotland Yard aveva preso le sue precauzioni, schierando migliaia di agenti a sorvegliare il percorso, e infatti i problemi sono iniziati subito. Quando la fiaccola ha lasciato lo stadio di Wembley, punto di partenza, oltretutto sotto la neve, subito i dimostranti pro-Tibet, a migliaia lungo tutto il percorso, hanno tentato di forzare il cordone di polizia. Poi, l'assalto più ardito: nella zona di Ladbroke Road, all'angolo con Holland Park Avenue (ovest di Londra) due militanti, Martin Wyness e Ashley Darby, hanno tentato di spegnere la fiaccola. I due, che avevano scritto 'estintori di propaganda' su due estintori, si sono gettati sul tedoforo Chris Parker, mentre questi la stava passando al tedoforo successivo, tentando di colpire la fiamma. Sono stati immediatamente bloccati dalla polizia. I due avevano già diffuso una dichiarazione, nella quale dicono di non avercela "contro il popolo cinese, ma contro il brutale regime che li governa, con il suo orribile trattamento dei diritti umani. La Cina non ha diritto di far passare la fiaccola da Londra".
Un altro arresto, avvenuto poco distante, è stato mostrato dalle tv: un dimostrante che tentava di strappare la torcia a una presentatrice della Bbc, Konnie Huq. Lei si è spaventata per un istante, la polizia ha buttato a terra il suo assalitore, e la corsa di Konnie ha potuto continuare. Intanto, a causa della tensione montante, l'ambasciatore cinese nel Regno Unito, signora Fu Ying, ha dovuto cambiare letteralmente rotta: troppo pericoloso correre accanto al British Museum, dove si erano assiepati centinaia di contestatori, la diplomatica ha scelto di percorrere un breve tratto da tedoforo a Chinatown. Poco prima che la fiaccola arrivasse a Downing Street, dove ad attenderla c'era il premier Gordon Brown, scontri sono avvenuti tra i manifestanti pro-Tibet e quelli, pure presenti, pro-Cina. La polizia tentava di tenerli separati, ma i gruppi sono entrati in contatto: ci sono stati diversi arresti. E ogni tanto, durante il percorso, la polizia doveva fermare qualche manifestante che cercava di buttarsi davanti ai diversi tedofori - in tutto 80 per i circa 50 km di percorso fino a North Greenwich (sudest di Londra) - per bloccare la corsa. Alla fine, i fermati sono stati almeno 36, secondo quanto ha riferito Scotland Yard. La giornata è stata politicamente difficile per il governo di Londra, che ha negato che questa parata della fiaccola sia stata un implicito appoggio alla Cina: "Il passaggio della fiaccola attraverso Londra non significa assolutamente che noi appoggiamo il governo cinese in certi suoi comportamenti - ha detto il sottosegretario britannico con delega alle Olimpiadi Tessa Jowell, al passaggio della torcia a Downing Street - Siamo stati assolutamente chiari con la Cina, devono dialogare con il Dalai Lama sulla situazione in Tibet".
Alla fine, con un sospiro di sollievo per tutti, grazie anche a pezzi del tragitto fatti più velocemente in autobus a due piani e battello sul Tamigi, la fiaccola è giunta in un' atmosfera decisamente mesta, all'arena 02., portata dal calciatore Theo Walcott e dalla campionessa olimpica di atletica Kelly Holmes. Da ieri sera è a Parigi, dove si prevedono altre proteste anticinesi. A Londra la polizia è riuscita a proteggere la torcia con successo, usando la fermezza, ma senza esagerare. Non ci sono state violenze gravi, né feriti. Quel che è uscito ammaccato da questa giornata è la gioia che le Olimpiadi dovrebbero portare: la 'tregua olimpica', che in antichità fermava tutti i conflitti, oggi nella capitale britannica non c'é stata davvero.

LEGGI - LA FIAMMA CINESE - Il film rivelazione sul Dalai Lama
8 Aprile 2008