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Notizie | Smart city, la città intelligente

Ci sono tanti modi di essere intelligenza artificiale

Per una viabilità intelligente servono strade intelligenti; e così, se le automobili diventano cellulari con le ruote, le strade non possono che dotarsi di una dimensione digitale: ed è proprio quanto sta accadendo. Di fronte al più grande cambiamento dall'invenzione dell'automobile, in tutto il mondo, e anche in Italia, stanno partendo un progetti volti a dotare le infrastrutture viabilistiche di sensori di vario tipo e sistemi per supportare la comunicazione veicolo-veicolo e veicolo-infrastruttura.
Questa nuova dotazione digitale può dare già oggi i primi frutti soprattutto grazie agli smartphone, su cui si punta per recapitare in tempo reale ai guidatori informazioni dettagliate e personalizzate in base al tragitto impostato (come l'indicazione di percorsi alternativi o della presenza di situazioni di pericolo di fronte a sé); ma verrà sfruttata appieno solo dai veicoli autonomi, che ormai iniziano a circolare e saranno i protagonisti di un nuovo tipo di viabilità che prenderà forma nei prossimi anni.
RIASCOLTA le puntate speciali realizzate in collaborazione con AUDI Innovative Thinking


Ci sono tanti modi di essere intelligenza artificiale
Di intelligenza artificiale si sente parlare sempre più spesso ma, in definitiva, di cosa si tratta? C'è un solo tipo di intelligenza artificiale o ce ne sono molti? Quali sono le differenze, e quali le strade che si stanno tentando per realizzarle?
Cosa nascondono termini come cognitive computing o deep leearnig?
Com'è il mondo, visto da un Robot?
Domande alle quali tenteremo di rispondere nel corso delle 5 puntate dello speciale Smart City in onda dal 18 al 22 Settembre su Radio 24, alle ore 20:50 e, nuovamente, alle ore 23:50, ma con qualche approfondimento in più.
Come vedremo, siamo ancora lontani dal realizzare una macchina in grado di pensare come un umano. Ciò che invece si sta facendo è cercare di replicare singole manifestazioni dell'intelligenza, come per esempio la capacità di distinguere i vocaboli nel corso di una conversazione, o di riconoscere gli oggetti fisici presenti in un ambiente e manipolarli.
Ma soprattuto, ciò che distingue un'intelligenza artificiale da un qualunque altro programma, per quanto sofisticato e complesso, è la capacità di apprendere: è in questa prerogativa che sta il cuore dell'intelligenza artificiale ed è da qui che inizieremo, perché ci sono tanti modi di essere intelligenza artificiale e ad ognuno di questi corrisponde un diverso modo di apprendere....

20 settembre '17 - "Dalle interfacce vocali all'"unsupervised learning""

19 settembre '17 - "Com'è il mondo visto da un'intelligenza artificiale?"

18 settembre '17 - "Tanti modi di essere AI"


14 luglio '17- "Speciale Oltre il Riciclo: Plast Mix: l'ultima frontiera del riciclo"
Nonostante esistano tecnologie di separazione già molto sofisticate, oltre un terzo della plastica da riciclo va oggi a formare un miscuglio indistinto chiamato plast-mix. destinato alla discarica o all'inceneritore. Come aggredire questa frazione? Una possibile soluzione passa per la messa a punto di solventi selettivi, capaci cioè di sciogliere un solo polimero alla volta.

13 luglio '17- "Speciale Oltre il Riciclo: dal bidone della spazzatura nasce il filo per la stampa 3D"
Filo per le stampanti 3D fatto con le scocche di elettrodomestici ed apparati elettronici. Più facile a dirsi che a farsi. Renderlo economicamente sostenibile è il principale l'obiettivo di un progetto che partirà a settembre all'ENEA.

12 luglio '17- "Speciale Oltre il Riciclo: dalla bottiglia alla bottiglia: come riciclare la plastica al 100%"
Il caso di economia circolare pressoché perfetta di una piccola azienda chimica tedesca, i cui flaconi di detergenti sono oggi prodotti da plastica riciclata al 100%, e sono a loro volta riciclabili al 100%.

11 luglio '17- "Speciale Oltre il Riciclo: aperta la strada al bio-dimetiletere"
Il più abbondante scarto dell'umanità è la CO2. Utilizzarla nella produzione di di-metil-etere - uno dei più promettenti carburanti alternativi - è tra la nuove possibilità offerte dal lavoro dei ricercatori del Campus Biomedico di Roma, il quale apre la strada anche alla produzione di di-metil-etere anche da biomassa. Ne parliamo nella seconda puntata dello speciale "Oltre il Riciclo".

10 luglio '17- "Speciale Oltre il Riciclo: una "economia circolare" per l'amianto"
In arrivo un nuovo processo industriale capace di distruggere l'amianto cuocendolo a 1500 gradi e di trasformarlo in un materiale inerte e totalmente innocuo, che può essere aggiunto al normale cemento per formare un legante idraulico dalle proprietà simili al cemento pozzolanico. Diamo così il via alla prima puntata dello speciale Oltre il Riciclo, con cui vi racconteremo di ricerche e start up che puntano a chiudere perfettamente il cerchio della sostenibilità.



23 giugno '17- "Speciale seconda rivoluzione quantistica: il quantum computer"

22 giugno '17 - "Speciale seconda rivoluzione quantistica: quantum network"

21 giugno '17 - "Speciale seconda rivoluzione quantistica: sensori quantistici"

20 giugno '17 - "Speciale seconda rivoluzione quantistica – simulatori quantistici"

19 giugno '17 - "Speciale Quantum Technology Flagship: la seconda rivoluzione quantistica"



19 maggio '17 - "Le auto volanti sono una boutade?"

18 maggio '17 - "Non solo per aria"

17 maggio '17 - "SHERPA: flotte di robot alla ricerca di sopravvissuti"

16 maggio '17 - "Droni solari e mini dirigibili per volare senza sosta"

15 maggio '17 - "L'invasione dei droni"

7 aprile '17 - "Speciale uomo bionico: la fabbrica degli organi"
Organi ricostruiti cellula per cellula grazie a stampanti 3D, o ricreati interamente a partire da uno scheletro proteico riempito di cellule del paziente da trapiantare. Oppure, ancora, organi artificiali fatti di metallo e bio-polimeri. Per l'ultima puntata dello speciale Smart City dedicato all'Uomo bionico cercheremo di gettare lo sguardo su un mondo che per il momento rimane ancora chiuso nei laboratori di ricerca. Infatti, anche se già oggi esistono esempi limitati di persone che vivono grazie a un cuore o a un polmone artificiale, si tratta di apparecchi che non possono avere altra funzione se non quella di traghettare il paziente verso il trapianto. Ma seppur ancora in pochi luoghi del mondo si può assistere a scene che hanno dell'incredibile: piccoli cuori che battono; polmoni che si gonfiano e sgonfiano regolarmente all'interno di campane di vetro, tutti cresciuti a partire da poche cellule disseminate in una sorta di condominio di proteine.

6 aprile '17 - "Speciale uomo bionico: Pancreas bio-artificiale a un passo dalla sperimentazione clinica"
Continua lo speciale di Smart City dedicato all'uomo bionico con una puntata che ci porta in Israele, alla Hebrew University di Gerusalemme, dove Eduardo Mitrani e il suo gruppo di ricerca stanno mettendo a punto un bio-pancreas artificiale, che permetterebbe ai diabetici (600 milioni entro il 2030, secondo le previsioni) di vivere senza più doversi preoccupare di tenere sotto controllo il proprio livello di glicemia. Il bio-pancreas di Mitrani è costituito da una matrice artificiale che ospita e fornisce supporto strutturale a cellule pancreatiche sane dello stesso paziente, e può essere posizionato ovunque vi sia una accesso al sistema circolatorio del sangue. Il lavoro di ricerca è ormai in stato avanzato. Raman Gat, la start-up che è nata da questi studi, punta a portare sul mercato la tecnologia del bio-pancreas artificiale in 5 anni.

5 aprile '17 - "Speciale uomo bionico: organi bio-artificiali"
Pelle e cornea: sono stati questi i primi "organi" che si è imparato, in caso di grave danneggiamento, a sostituire con un organo bio-artificiale. Pelle e cornee sono organi molto semplici, formati da un solo tessuto, e per questo sono stati i primi che i ricercatori hanno imparato a replicare in laboratorio, a partire da cellule del paziente, affinché possano essere impiantati. Ma nei prossimi anni il numero di organi e tessuti che potranno essere ricostruiti crescerà rapidamente. Tessuti cartilaginei e ossei saranno i prossimi mentre appena più in là ci sono i primi "organoidi": organi ancora relativamente semplici, dove tuttavia sono presenti più tessuti diversi e una struttura tridimensionale. Ospite Michele De Luca dell'Università di Modena e Reggio Emilia, che insieme a Graziella Pellegrini ha messo a punto proprio la cornea artificiale.

4 aprile '17 - "Speciale uomo bionico: Neurofibres, un materiale tecnologico per riparare il midollo spinale"
5 milioni di finanziamento e un consorzio internazionale formato da 7 partner provenienti da altrettanti paesi europei, uniti da un obbiettivo di quelli che fino all'altro ieri sarebbero stati catalogati alla voce miracoli: far tornare a camminare chi è rimasto paralizzato a causa di una lesione irreversibile al midollo spinale. Porre le base per raggiungere questo risultato così ambizioso è l'obbiettivo del progetto Neurofibres, selezionato e finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del programma Horizon 2020, a cui per l'Italia partecipa l'Università di Trento, dove si lavorerà per perfezionare un materiale - una sorta di microfibra a base di carbonio - che ha già dimostrato di saper indurre il sistema nervoso ad autoripararsi, anche se ci sono ancora molti ostacoli da superare prima di una sua applicazione sull'uomo. Con Nicola Pugno, referente del progetto per UniTrento e professore del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica.

3 aprile '17 - "Speciale uomo bionico: la mano bionica"
Non meno di un paio di generazioni si sono lasciate affascinare dalle avventure di Steve Austin e Jaime Sommers, rispettivamente l'uomo e la donna bionica: "ricostruiti", come recita la voce fuori campo della sigla, dopo aver subito un grave incidente. Quanto siamo lontani, oggi, da uno scenario simile? Per cercare di rispondere andremo all'Istituto di Bio-robotica dell'Università della Scuola Sant'Anna di Pisa, uno dei centri più avanzati al mondo nello studio delle protesi robotiche, che ha messo a punto numerosi prototipi di mano artificiale. Con Christian Cipriani, Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.



17 marzo '17 - "Strade intelligenti, legislazione no"
Tutta la normativa sui trasporti parte da un semplice presupposto: c'è un essere umano alla guida. Esattamente il presupposto che sta per saltare con l'avvento delle self driving car, che si prevede verranno immesse in commercio entro due o tre anni. Un cambio di paradigma come questo richiede di sperimentare non solo la tecnologia, cosa che si sta facendo ormai in molte parti del mondo, ma anche di sperimentare la normativa.

16 marzo '17- "Platooning: treni virtuali, risparmi reali"
Il platooning consiste nella possibilità per dei veicoli che stanno viaggiando in autostrada di raggrupparsi andando a formare dei convogli in cui, viaggiando a distanza ravvicinata come le carrozze di un treno, i veicoli possano incontrare meno resistenza aerodinamica e risparmiare carburante. Grazie alla prossima generazione di veicoli a guida autonoma, e alle smart roads di cui ci occupiamo proprio in questo speciale, si prevede che il platooning potrà presto diventare una realtà.

15 marzo '17- "Smart road in città: tante le scuole di pensiero"
Il 2017 segna i primi esperimenti con decine o centinaia di veicoli a guida autonoma coinvolti nel trasporto di persone in situazioni reali in città.Questi esperimenti servono anche a definire meglio il ruolo delle infrastrutture digitali stradali nel coadiuvare la circolazione delle auto che si guidano da sole, rispetto al quale ci sono diverse scuole di pensiero: c'è chi pensa che debba essere marginale, e chi, invece, punta a un ruolo centrale di queste infrastrutture nel coordinamento della futura viabilità smart.

14 marzo '17 - "Se le autostrade diventano intelligenti"
Se le automobili diventano cellulari con le ruote, le strade non possono che dotarsi di una dimensione digitale, e così in tutto il mondo partono progetti volti a dotare le infrastrutture stradali di una moltitudine di sensori e di sistemi per supportare la comunicazione veicolo-veicolo e veicolo-infrastruttura, e trasformare strade e autostrade in cosiddette smart road. Anche in Italia, dove ANAS si prepara a dotare di un sistema di infrastrutture digitali 2500 chilometri di autostrade.

13 marzo '17 - "60 chilometri di futuro"
Anche l'Italia si prepara a sperimentare le self driving car, le auto che si guidano da sole: 60 chilometri della autostrada mediterranea A2 – nota ai più come Salerno-Reggio Calabria – saranno infatti dotati, entro la metà del 2018, delle infrastrutture digitali necessarie per questo tipo di sperimentazioni, tra cui un innovativo sistema di connessione wi-fi che funziona fino a 130 km/h.

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