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Speciale Fintech: come la Rete sta rivoluzionando i servizi finanziari

Come la Rete sta rivoluzionando i servizi finanziari

6 parole chiave per capire la financial technology- uno speciale di Smart City: il mondo della finanza sta assistendo da alcuni anni alla nascita di un nuovo tipo di industria che offre servizi finanziari innovativi attraverso la Rete, e che vede protagoniste centinaia di start-up in tutto il mondo le quali mirano, da un lato, a competere nell'offerta di servizi finanziari tradizionali, e dall'altro ad aprire nuovi mercati, estendendo a una platea più vasta servizi che, erogati in modo tradizionale, non sarebbero remunerativi. La Financial technology, o Fintech – questo il nome della nuova industria – investe il mondo dei prestiti, dei contratti assicurativi, delle gestioni patrimoniali e finanziarie, dei sistemi di certificazione; ma la punta dell'iceberg di questo fenomeno porta il nome di una moneta, il Bitcoin, la prima e più nota cripto-valuta. Il Bitcoin è stata la prima applicazione di uno degli algoritmi più geniali degli ultimi decenni, la blockchain, che a sua volta è al cuore di molte delle innovazioni della Financial technology. Espressioni come blockchain, social lending, smart contracts, robo-advisor, sono alcune delle parole chiave da conoscere per comprendere questa industria nascente, che inevitabilmente implicherà opportunità e minacce, ma che in ogni caso è destinata a cambiare il mondo della finanza come è già successo ad altri settori dell'economia dei servizi, su cui l'ondata delle nuove tecnologie si è già abbattuta portando alla nascita di giganti quali Paypal, Amazon, Uber o AirB&B.


Start-Up
Sono circa 750 quelle nate a partire dal 2011, che hanno raccolto, ad oggi, oltre 26,5 miliardi di dollari di finanziamenti, come è emerso dal rapporto curato dall'Osservatorio Digital Finance del Politecnico di Milano.
27 febbraio '17 - "La rivoluzione della Fin tech passa dalle start-up"

BlockChain
E' uno degli algoritmi informatici più geniali mai inventati; è alla base del Bitcoin, la prima moneta virtuale mai messa in circolazione. La tecnologia blockchain consente di creare database estremamente sicuri e allo stesso tempo pubblici, senza bisogno di un soggetto gestore che ne garantisca l'affidabilità. I dati, infatti, sono cogestiti dagli stessi utenti, ognuno dei quali, virtualmente, ne possiede una copia, in modo che tutti possano verificare la correttezza delle transazioni ma nessuno possa manipolarle, perché nessuno possiede i dati in via esclusiva. La blockchain è alla base di molti dei nuovi servizi della nascente industria della financial technology, e di una quantità di altre innovazioni.
28 febbraio '17 - "La blockchain, il database di tutti e di nessuno"
25 febbraio '16 - "Come funziona il cuore del bitcoin"
26 febbraio '16 - "L'evoluzione della Blockchai"

Robo-advisor
Un robo-advisor è un software che sulla base di algoritmi molto sofisticati (e in genere tenuti segreti) è in grado di gestire un patrimonio più o meno come farebbe un consulente finanziario, ma con costi decisamente più bassi. L'asset management, oggi, è appannaggio di quei soggetti che hanno capitali rilevanti da gestire. I robo-advisor promettono di rendere la consulenza finanziaria più a portata di mano.
1° marzo '17 - "Robot advisor: la consulenza finanziaria diventa un algoritmo"

Digital Certificate
Immaginiamo che qualcuno assicuri un diamante per il suo intero controvalore con 10 assicurazioni diverse, per poi dichiararne il furto e incassare dieci premi assicurativi. E' una classica truffa resa possibile dal fatto che non esiste un registro condiviso a livello globale di tutti i diamanti assicurati. Né esiste alcun database dei beni archeologici o artistici che, per esempio, ne certifichi la proprietà come avviene con le automobili. Sistemi del genere renderebbero molto più dura la vita ai trafficanti, ma finora hanno incontrato vari ostacoli: se hai in casa un dipinto di valore, per esempio, non vuoi che chiunque lo possa sapere consultando internet o, peggio, che possa attribuirsene la proprietà con un attacco hacker. Oggi questa empasse può essere superata grazie a uno delle più geniali innovazioni informatiche dell'ultimo ventennio, la blockchain: Everledger, una start-up italiana con base a Londra, ha messo a punto un sistema basato su blockchain per certificare diamanti e opere d'arte.
Giovedì 2 marzo - "Come un algoritmo può sconfiggere il traffico di diamanti"

Peer to peer lending
Per peer to peer lending, o prestito peer to peer, si intendono quelle piattaforme internet che nascono per disintermediare il prestito personale; cioè per fare in modo che privati cittadini, ma anche imprese o altri soggetti, possano prestarsi soldi a vicenda senza avvalersi di un istituto bancario.
Queste piattaforme si occupano di verificare la solvibilità dei debitori, della burocrazia e del recupero crediti, e in genere mettono in atto forme di solidarietà nei confronti dei creditori più sfortunati, ma non sono banche e non prestano soldi propri. E rappresentano uno dei settori più sviluppati del mondo fintech.
3 marzo '17 - "Peer to peer lending"
22 febbraio '16 - "Il trading dei crediti commerciali P2P"
8 febbraio '16 - "P2P lending: il prestito nell'era dei social"
9 febbraio '16 - "P2P lending: il prestito nell'era dei social - 2a parte"

Smart Contract
E' un contratto programmato elettronicamente. Esattamente come i normali contratti scritti costituisce un accordo con validità legale basato su un insieme di termini e condizioni accettate dalle parti; la differenza risiede nel fatto che una volta sottoscritto, uno smart contract si attiva automaticamente quando si verificano le condizioni previste dal contratto, senza dipendere più dalla buona volontà delle parti. Per esempio, immaginate un premio assicurativo, o una fornitura, che vengano pagati automaticamente non appena vengono attestati il sinistro o l'accettazione della merce. Situazioni di questo tipo sono frequenti, tanto che gli smart contract potrebbero diventare la norma, in futuro.
Quali sono i settori che si stanno attrezzando per sfruttare i vantaggi offerti dagli smart contract? Tra i più attenti c'è il comparto delle assicurazioni, quello dei mutui (dove gli smart contract promettono di abbattere i costi burocratici) e quello dei trasporti aerei, dove rappresenterebbero uno strumento ideale in situazioni come quelle che prevedono un rimborso in caso di ritardo del volo.
20 febbraio ‘17 - "Smart Contract, quando il contratto diventa elettronico"
21 febbraio ‘17 - "Smart contract: i progetti pilota"

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