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Scuole superiori di quattro anni, anziché cinque. Parte la sperimentazione in cento istituti
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Scuole superiori di quattro anni, anziché cinque. Parte la sperimentazione in cento istituti

di Maria Piera Ceci

Per gli studenti che dal 16 gennaio dovranno iscriversi alla scuola secondaria di secondo grado, ora c'è una possibilità in più: scegliere il percorso breve a quattro anni, che consentirà di diplomarsi un anno prima rispetto agli altri, a 17 anni, come succede già negli altri paesi europei. Sul sito del Miur i nomi delle cento scuole che faranno partire a settembre una classe in via sperimentale. Presenti in tutte le regioni, 44 sono al nord, 23 al centro e 33 al sud. Il grosso è costituito da licei (ben 75), 25 gli istituti tecnici. 73 le scuole statali, 27 quelle paritarie. Altre 92 scuole saranno ammesse se il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione consentirà di ampliare la sperimentazione. Non sarà uno scherzo per i ragazzi che vi parteciperanno: le scuole garantiranno dal terzo anno l'insegnamento in lingua straniera di una materia non linguistica e l'utilizzo di tecnologie didattiche innovative. L'alternanza scuola-lavoro si dovrà svolgere soprattutto durante le vacanze. Alla fine dei quattro anni di sperimentazione - spiega la ministra dell'istruzione Valeria Fedeli - le scuole dovranno dimostrare che i ragazzi avranno raggiunto stesse competenze e stessi obiettivi degli studenti che hanno frequentato un anno in più. E se l'esperimento dovesse funzionare, potrebbe essere esteso a tutte le scuole? Quattro anni anziché cinque di superiori consentirebbero ai nostri ragazzi di entrare nel mondo del lavoro o all'università un anno prima, ma comporterebbero anche un taglio agli organici di diverse migliaia di cattedre.

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