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Razzismo nel calcio. Boateng all'Onu: "Lo sguardo di Mandela mi ha dato la forza di dire no"
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Razzismo nel calcio. Boateng all'Onu: "Lo sguardo di Mandela mi ha dato la forza di dire no"

di Dario Ricci

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  • Tutti Convocati L'intervista al centrocampista ghanese del Milan Kevin Prince Boateng, al microfono di Dario Ricci
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  • Tutti Convocati L'intervista alla fidanzata di Boateng Melissa Satta, al microfono di Dario Ricci
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"Quel pomeriggio a Busto Arsizio ho ripensato allo sguardo di Nelson Mandela, che avevo incrociato ai Mondiali del 2010 in Sudafrica. Quello sguardo mi ha dato il coraggio di dire no al razzismo". Così Kevin Prince Boateng, il centrocampista ghanese del Milan, ha rivissuto oggi presso la sede delle Nazioni Unite di Ginevra quanto accaduto il 2 gennaio scorso a Busto Arsizio, quando reagì ai cori razzisti di alcuni ultrà della Pro Patria calciando il pallone in tribuna e abbandonando il campo, seguito dai compagni di squadra. Accompagnato dalla fidanzata, la showgirl Melissa Satta, emozionato, ma anche determinato e pronto a scherzare con i giovani calciatori presenti in sala, Boateng è stato il protagonista di un tavolo di lavoro dedicato a "Sport e razzismo", nell'ambito della Giornata Internazionale per l'eliminazione delle Discriminazioni Razziali. "A lungo, anche quando vivevo in Africa, ho ignorato il razzismo che mi circondava" - ha spiegato Boateng, affiancato dall'ex campione francese di Arsenal, Juventus e Inter e Milan Patrick Vieira - "ma ora ho capito che bisogna reagire, bisogna dire no, da subito". "Siamo nel 2013, e ancora siamo costretti a parlare di razzismo" - ha continuato Boateng. "Sembra un'epidemia, come la malaria che combattevamo quando ancora vivevo in Africa. Noi sportivi abbiamo una grande responsabilità, perché siamo gli idoli dei più giovani, e possiamo influenzarne cultura e comportamenti. A Busto tutta la squadra, tutta la società è stata solidale con me: questo è stato davvero un segnale importante". Prima d'iniziare il suo discorso, per il calciatore rossonero il bacio d'incoraggiamento di Melissa Satta: "E' normale, bisogna stare vicino in certi momenti. Oggi qui a Ginevra è iniziata una partita decisiva, da vincere a tutti i costi, più di una finale di Coppa del Mondo", ha dichiarato la showgirl.

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