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Quasi la metà dei laureati pronta a trasferirsi all'estero. Dionigi (Almalaurea): "Fra dieci anni il sud sarà un guscio vuoto"
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Quasi la metà dei laureati pronta a trasferirsi all'estero. Dionigi (Almalaurea): "Fra dieci anni il sud sarà un guscio vuoto"

di Maria Piera Ceci

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  • GR24 Il presidente di Almalaurea Ivano Dionigi

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Laurearsi conviene ancora: ci sono maggiori probabilità di trovare lavoro e si guadagna di più. E' quanto emerge dal RAPPORTO 2017 SUL PROFILO E SULLA CONDIZIONE OCCUPAZIONALE DEI LAUREATI promosso dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.
Cresce il numero di laureati che trovano lavoro dopo un anno dal termine degli studi. Sono il 68% dei laureati triennali ed il 71% dei laureati magistrali biennali. Aumentano anche i contratti a tempo indeterminato e diminuisce il lavoro autonomo. Anche le retribuzioni registrano un lieve incremento.
Nel 2016 è anche diminuita l'eta' media della laurea, che si è attestata a 26,1, con un marcato miglioramento nella regolarità degli studi.
Preziose le esperienze di studio all'estero, i tirocini e i lavori occasionali fatti durante il percorso di studi, che dimostrano di aumentare le chance di trovare un lavoro dopo la laurea. In crescita i giovani che scegliono di studiare fuori dall'Italia, soprattutto grazie al piano Erasmus, ma anche approfittando di politiche molto convenienti sul piano delle tasse universitarie da parte di atenei stranieri.
Il 10,6% dei laureati nel 2016 ha svolto esperienze di studio all'estero e quasi la meta' dei laureati si dice pronta a trasferirsi per lavoro lontano dall'Italia.
"Timidi segni più: più occupazione, più retribuzione, più stabilità di lavoro" - spiega il presidente di Almalaurea Ivano Dionigi. "Più giovani vanno all'estero e più giovani conoscono le lingue straniere. E non vanno solo per lavoro, molti vanno già prima, e questo è drammatico, soprattutto per il sud. Se prosegue questa fuga, questo svuotamento, fra dieci anni il sud sarà un guscio vuoto. Perché questi giovani che se ne vanno poi non tornano. E questo è un danno per tutta l'economia del sud e del paese".

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