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Meloni: "Non mi chiedete se è meglio Salvini o Berlusconi premier. Non sono una ragazza pon-pon"
Notizie | 24 Mattino con Oscar Giannino

Meloni: "Non mi chiedete se è meglio Salvini o Berlusconi premier. Non sono una ragazza pon-pon"

"Io sono il Presidente di un partito politico che è un altro partito rispetto alla Lega e a Forza Italia. Faccio una battaglia per Fratelli d'Italia, non mi chiedete sempre se sto con uno o con l'altro perché non faccio la ragazza pon pon". A dirlo ai microfoni di 24 Mattino, intervistata da Luca Telese e Oscar Giannino, è Giorgia Meloni (FdI) rispondendo ad una ipotetica scelta tra Matteo Salvini (leader della Lega) e Silvio Berlusconi (leader FI) come Presidente del Consiglio. "Non mi interessa. Scusate questa roba qui, sta diventando un po' stucchevole. Io non sono né della Lega né di Forza Italia. Ma posso sapere perché quando intervistate Salvini gli chiedete tra Berlusconi e Giorgia Meloni cosa farebbe? Perché io questa roba di fare la ragazza pon pon degli altri due partecipanti della coalizione non la voglio fare".
Il fatto che tutti i candidati del centrodestra non firmino, come quelli di Fdi, il patto anti inciucio "non mi lascia tranquilla". A parlare così la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni a Radio 24. "Io chiedo un patto non con me, ma con gli italiani" - spiega. "Domenica faremo la nostra manifestazione al cinema Adriano di Roma. I nostri candidati ci saranno tutti. Gli altri faranno come vogliono e gli italiani valuteranno. Ho sentito Berlusconi dire che il patto anti inciucio e' dannoso. Certo: lo e' se si vogliono fare gli inciuci...".
Giorgia Meloni è tornata anche sulle contestazioni nei suoi confronti a Livorno, durante un'iniziativa elettorale. "Ero stata invitata a Livorno dai commercianti e ho trovato un folto gruppo di ubriaconi dei centri sociali che non hanno contestato, ma hanno tentato di aggredirci. Sono i centri sociali, hanno tutti nome e cognome, e sanno tutti chi sono e dove stanno. E' stata una aggressione ma non si può dire perché l'aggredito era di destra. Se ad essere aggredito era uno di sinistra da parte di qualcuno di destra, poco dopo avremmo avuto i Caschi blu dell'Onu per strada".
Quindi, riferendosi alle polemiche sui biglietti scontati al Museo Egizio: "Io ho detto che l'iniziativa degli sconti fatti su base etnica e' cretina, non c'e' motivo per farlo. Se i Musei vaticani avessero fatto lo sconto ai cristiani si sarebbe scatenato l'inferno.
"Io sono una persona abituata anche a non farsi spaventare facilmente. Ma io dico che questa è una campagna elettorale nella quale c'è un gioco abbastanza preoccupante", dice ancora Giorgia Meloni, in merito al modo in cui alcuni giornali, a suo dire di parte, hanno riportato questa mattina la notizia del suo arrivo a Livorno, con la contestazione di alcuni centri sociali. La Meloni poi riporta un altro esempio: "Ieri da Livorno mi sono spostata a Pontedera dove c'è un sindaco del fiorentino che ha deciso che noi non possiamo distribuire i nostri volantini perché secondo loro vogliamo ricostituire il partito fascista. E quindi arriva il sindaco del Pd e in campagna elettorale ci impedisce con un'ordinanza del Comune di fare i banchetti. "Ma le autorizzazioni alle manifestazioni le danno le Autorità di sicurezza dello Stato, risponde Giannino. "Non parliamo di autorizzazioni alla manifestazione, parliamo di occupazione di suolo pubblico. I Comuni hanno cominciato ad approvare una serie di mozioni, su indicazione dell'Anpi, nella quale tu per poter fare una normale attività: per poter prendere una sala, per prendere occupazione di suolo pubblico. Spazi che ricordo non sono di proprietà del Comune, sono di proprietà dei cittadini. Il Comune li gestisce. Tu devi firmare una serie di cose che arbitrariamente questi si sono messi a scrivere". In particolare: "Tutte delle robe sul fatto che tu devi dire che non sei omofobo, non sei razzista". Il problema conclude la Meloni: "Non è firmarlo o non firmarlo. Io rispetto la Costituzione italiana. Non è il sindaco che mi deve dire chi sono per poter fare o non fare un banchetto".

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Quindi, riferendosi alle polemiche sui biglietti scontati al Museo Egizio: "Io ho detto che l'iniziativa degli sconti fatti su base etnica e' cretina, non c'e' motivo per farlo. Se i Musei vaticani avessero fatto lo sconto ai cristiani si sarebbe scatenato l'inferno".
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