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Martina: vorrei che ci fosse ministero per l'agroalimentare

Intervistato a Mix24 su Radio 24 il ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina risponde a una domanda sul possibile ampliamento del dicastero.

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E' vero che Renzi vuole ampliare le competenze del suo ministero, sì?, chiede Minoli. "No, io ho proposto di riorganizzare il ministero, questa è una riflessione nel solco dell'eredità di Expo, per stringere di più i rapporti tra i produttori e i trasformatori. Io penso davvero che sia il momento". In che direzione? "Ministero dell'agroalimentare, lavorare di più perché quello che accaduto ad esempio sulla pasta non accada più, proprio perché produttori e trasformatori devono sentirsi tutti i giorni fianco a fianco". E fino adesso com'è? Sono competenze del Mef? "Del Mise per certi versi, del ministero dello Sviluppo economico. Però, guardi, non è un problema dei ministeri, è una sfida che noi dobbiamo lanciare al settore agroalimentare a viversi di più come squadra. Cosa che purtroppo spesso non accade". E quindi ministero dell'agroalimentare? "Io vorrei tanto che si facesse questa scelta".

Ricerca in laboratorio è libera, senatrice Cattaneo sbaglia
Un altro tema su cui lei è stato molto chiaro è lo stop all'OGM, perché?, chiede Giovanni Minoli al ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina nel Faccia a Faccia su Radio24. "Io penso che l'Italia debba collocarsi, soprattutto in Europa, sulla frontiera più avanzata della ricerca, io non sono un oscurantista". Ecco, ma che differenza c'è tra genoma editing e OGM? "Ci sono tecniche di lavoro sulla genetica vegetale più avanzate, in particolare più compatibili, e ci sono vecchie tecniche come la transgenesi che secondo me non sono compatibili con un Paese come il nostro. Intanto dal 2016 bisognerebbe sapere che non è un ministro che decide questa cosa, ci sono leggi del Parlamento e ci sono votazioni di assemblee quindi non semplifichiamo".
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Però il tema della ricerca che pone la senatrice Cattaneo (che a Presa diretta ha definito ingiusto che un governo dica che tipo di ricerca si debba fare: "Penso che sia un altro modo di tradire il dovere di un ministro di consegnare ai cittadini il meglio delle idee sperimentali disponibili per innovare, non è più tollerabile che ci siano ministri che pensano di poter decidere a priori cosa sia meglio studiare nel Paese"), se un governo può essere lui che invece che dare solo gli indirizzi, decide questo sì e questo no. "Insisto, bisogna avere la capacità di discuterla tutta questa questione perché non è nemmeno un governo, è un Parlamento, perché in questo Paese esistono le Regioni, e il tema della ricerca è materia concorrente in particolare quando stiamo discutendo di ricerca in campo agricolo". Quindi non sono i governi ma sono i parlamenti? "No, sto dicendo che queste partite anche sul versante istituzionale hanno una loro complessità e qui c'è una scelta di fondo l'Italia può collocarsi sulla frontiera più avanzata della ricerca anche nel campo genetico vegetale, lasciando secondo me da parte vecchie tecnologie oggi superate anche nel resto del mondo". Questa però è una scienziata autorevole. "Massimo rispetto però così come io rispetto lei, lei dovrebbe rispettare me".

Ma la ricerca sugli OGM non può essere fatta neanche in laboratorio? "Come no, certo che si può fare in laboratorio. Informazione di servizio: oggi la ricerca in laboratorio è assolutamente libera". Questa è una notizia. "Non so, per me non è una notizia, però magari per qualcuno sì". Quindi lei dice noi diamo solo gli indirizzi? "No, noi ci sforziamo di collocare l'Italia su alcune tecnologie. Faccio notare che in Europa è aperta una discussione non banale, esattamente su queste tecnologie, per fare che anche l'Europa, come gli Stati Uniti, classifichi sul piano giuridico queste tecnologie diversamente dalle vecchie tecnologie OGM. Ci sarà una ragione se gli Stati Uniti l'hanno fatto". Quindi significa che la senatrice Cattaneo difende una tecnologia superata secondo lei? "Io penso che la senatrice Cattaneo dovrebbe riflettere sul fatto che questo Paese ha una complessità sul piano della sua biodiversità molto elevata, più alta di quella di altri Paesi. Qui il tema è la compatibilità di alcune di queste tecnologie con un territorio maledettamente delicato come il nostro, io ne faccio una questione di compatibilità ambientale non sanitaria". Ma lei l'ha fatto il dibattito con la Cattaneo su questo punto? "Spero di avere occasione".

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