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La madre di Vito Scafidi, morto a scuola e risarcito con 2 milioni: "Bisogna investire sulla sicurezza, costa meno"
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La madre di Vito Scafidi, morto a scuola e risarcito con 2 milioni: "Bisogna investire sulla sicurezza, costa meno"

di Michele Nardi

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  • GR24 Cinzia Caggiano, madre del ragazzo rimasto ucciso nel crollo di un controsoffitto al liceo Darwin
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"Vito da vittima è diventato giustizia". Questa è la sintesi migliore del pensiero di Cinzia Caggiano, madre di Vito Scafidi, il ragazzo rimasto ucciso nel novembre del 2008, a 17 anni, nel crollo di un controsoffitto al liceo Darwin di Rivoli in provincia di Torino. Il tribunale di Torino ha risarcito la famiglia di Vito con circa due milioni di euro, a carico della Provincia.

Lo scorso 3 febbraio, in sede penale, la Cassazione aveva reso definitive sei condanne. "Questo è stato riconosciuto continua la madre di Scafidi - perché il caso di Vito è un caso unico. Non era mai successo in Italia che per una folata di vento e una porta che sbatte un ragazzo non torna più a casa".

L'azione civile era stata iniziata dal padre, Fortunato Scafidi, mentre la madre si era costituita nel processo penale, un caso unico per la giurisprudenza italiana. I familiari avevano rifiutato un indennizzo dopo la prima sentenza, che aveva condannato solo uno dei sette imputati. Per la Caggiano questo è "un segnale. La provincia di Torino, che è colpevole quanto gli altri, per risparmiare sulla sicurezza oggi paga di più. Investire sulla sicurezza costa di meno".

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