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Livia Turco: "Assegno e vitalizio? Non so quanto prenderò"
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Livia Turco: "Assegno e vitalizio? Non so quanto prenderò"

di Alessandro Milan

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  • 24 Mattino Turco: "Sono una dipendente Pd in aspettativa"
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Livia Turco, stipendio pubblico: prima dal Parlamento, ora dal partito. Il caso infiamma il centrosinistra, l'ex ministro della Salute si è trovata al centro di una polemica innescata il 6 marzo da Roberto Reggi, fidatissimo di Renzi, che ha accusato: "La Turco fuori dal Parlamento pagata dal partito è scandaloso e vergognoso nei confronti di chi non ha lo stipendio", ha detto l'ex coordinatore Continuerò a lavorare per gli immigrati. Nondella campagna per le primarie di Matteo Renzi a La Zanzara. "Dovrebbe essere normale - ha proseguito - che quando uno smette di fare il politico se ne va a lavorare".
"Le polemiche su di me sono campate in aria. Io sono una di quelle che non si è fatta pregare per non ricandidarsi, non ho aspettato che arrivasse Renzi". Così Livia Turco ai microfoni di "24 Mattino" su Radio 24 interviene sulle polemiche dopo che è tornata a lavorare per il Pd, una volta finita la carriera parlamentare. Anche se "in campagna elettorale ho trovato molte persone che si sono dette dispiaciute" della mia non ricandidatura. "Ho fatto un lavoro difficile sui temi dell'immigrazione e delle politiche sociali, ottenendo dei risultati perché per la prima volta in Parlamento sono stati eletti due immigrati". Turco ribadisce che non percepirà stipendio come funzionaria del partito: "Il lavoro non lo mollo soltanto perché non ho più lo stipendio da parlamentare, ma lo porto avanti in modo volontario. Posso continuare a lavorare gratuitamente?"
Interrogata sull'entità del suo assegno di fine mandato dopo 6 legislature, che si aggirerebbe sui 240mila euro, Livia Turco ha detto: "Guardi, io andrò negli uffici che mi daranno i calcoli a fine aprile. Non so altro. Tutte le cifre che sono circolate fino adesso sono strampalate. Io non so quanto prenderò". Sull'entità del vitalizio che le spetterà tra due anni, compiuti i 60 anni, ha detto: "Guardi, siccome la pensione mi spetterà tra due anni, glielo saprò dire tra due anni". Alle insistenti domande sul vitalizio, Turco si è anche spazientita: "Non le sembra un po' offensivo nei confronti dei cittadini che ad uno che è stato in politica, un parlamentare per 20 anni, che ha fatto il ministro, anziché chiedergli 'Che cosa hai fatto?' si faccia questa discussione qui? Quel che interessa ai cittadini è avere delle persone che fanno bene il loro lavoro. E io sono una persona che ha fatto bene il suo lavoro. E vorrei poter discutere delle tante cose che ho fatto".
Sui privilegi della Casta, Turco si difende: "Noi, la Casta, abbiamo introdotto una riforma. I privilegi c'erano, li abbiamo cancellati. Poi sono d'accordo con la proposta del mio partito che si debbano ridurre gli emolumenti. Rivendico, nei tanti anni che ho fatto da parlamentare, che io non ho mai visto, mai preso uno stipendio intero: metà andava al partito, e io sono stata orgogliosa di questa scelta".
Turco però ha difeso il finanziamento ai partiti: "Sono per cambiarlo, ma non per cancellarlo, perché bisogna che ci sia un vero principio di eguaglianza e che tutti i cittadini possano partecipare alla vita politica". Su Grillo poi ha detto: "Vedremo come va a finire".
E sulla tenuta di un futuro Governo Bersani, dichiara: "La strada è stretta, c'è un ruolo indiscutibile del capo dello Stato. Io sono fiduciosa".

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