L'Expo due anni dopo. Le nuove sfide di Milano | Radio24
Ora in diretta

Condotto da
L'Expo due anni dopo. Le nuove sfide di Milano
Notizie | GR24

L'Expo due anni dopo. Le nuove sfide di Milano

di Roberta Pellegatta

Due anni fa, proprio in queste ore assistevamo con preoccupazione al completamento del cantiere Expo. L'apertura del 1° maggio 2015 appariva in forse. In realtà, al di là dei problemi, degli errori e dei ritardi mai colmati, l'evento ha rappresentato per il capoluogo lombardo un momento di grande rilancio, nazione e internazionale. Una volta chiusi i battenti è iniziata la fase del "dopo": come far fiorire l'eredità di quell'esperienza? Intorno agli spazi dell'Esposizione Universale e in coincidenza con l'avvio della Brexit, si parla oggi di Technolopole, di trasferimento dell'agenzia europea del farmaco e di quella di controllo delle borse mentre ancora non c'è chiarezza sull'ipotesi di utilizzare una parte della spazio espositivo di Rho per le università milanesi o per altri centri di ricerca.

Roberta Pellegatta – nel viaggio di Radio24 nel dopo Expo in onda da lunedì 17 aprile – ci racconta dalla voce dei protagonisti che fine hanno fatto i semi gettati in quei mesi e che possibilità hanno davvero di crescere nei progetti di una città che si è riscoperta ambiziosa.


Venerdì 21 aprile - La legge speciale per Milano

per ascoltare i contenuti multimediali
installa adobe flash player

Rating:
Non solo Comune e Regione, a spingere per la candidatura di Milano a nuovo distretto finanziario del vecchio continente dopo la Brexit è anche la Commissione Finanze della Camera. È infatti in corso di elaborazione un proposta di legge per garantire strumenti fiscali agevolati in gradi di attirare nel capoluogo lombardo le banche e le società finanziarie che dovranno lasciare Londra. Promotore della cosiddetta legge speciale per Milano, Maurizio Bernardo, come presidente della commissione finanze della Camera, avanzerà la proposta al Parlamento. La misura dovrebbe contenere il taglio dell' Irap, la deducibilità degli interessi passivi, incentivi sul reddito di lavoro dipendente e sulle imposte di registro per l' acquisto di beni immobili, fino ad agevolazioni sulla ritenuta sui dividendi in uscita dall' Italia.
"Il distretto finanziario –spiega Bernardo- attende che il Governo faccia una decreto che definisca i contorni e quindi la possibilità di voci di agevolazioni. Quanto ai tempi –aggiunge- parliamo di alcune settimane". Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza è tra i sostenitori della partita. Secondo il presidente uscente Gianfelice Rocca "Milano deve essere una leader e deve farsi carico di grandi progetti per essere piu' utile al Paese. Credo –sottolinea Rocca- che studiare qualcosa di speciale per Milano valga davvero la pena".


Giovedì 20 aprile - Milano del futuro: due anni dopo Expo, è pronto il progetto per il "Parco della ricerca, del sapere e dell' innovazione"

per ascoltare i contenuti multimediali
installa adobe flash player

Rating:
Insediamento dello Human Technopole, trasferimento delle facoltà scientifiche dell'Università Statale di Milano, inserimento di una struttura ospedaliera che, secondo rumors, molto probabilmente sarà l' Istituto Galeazzi. E' quanto prevede per le aree che hanno ospitato Expo 2015, il progetto di Arexpo che promette un giro d'affari, in dieci anni, di quasi 7 miliardi e 6700 posti di lavoro, stando alla ricerca presentata dall'European House Ambrosetti. Lo studio prevede che nel 2028, quando il sistema sara' a regime, i palazzi sorti sulle ceneri dei padiglioni dell'Expo milanese potranno ospitare tra studenti, ricercatori, professori, dipendenti e pazienti fino a 50mila persone. Sulla carta il post Expo appare dunque un volano di sviluppo decisivo per il Paese. Ne è convinto Giuseppe Bonomi, l'ad di Arexpo. La società titolare dell'area ha lanciato un bando per trovare un unico soggetto in grado sia di disegnare l'intero masterplan, sia di costruire e poi gestire per 99 anni gli edifici. Un'operazione che potrebbe valere altri 2 miliardi di euro e che è entrata in questi giorni nella fase calda con la spedizione delle lettere di invito agli operatori. Dei quattro candidati che si sono fatti avanti potrebbero restarne tre in corsa, tra i quali i due colossi in pole position come il gruppo Coima di Manfredi Catella e gli australiani di Lendlease.


Mercoledì 19 aprile - Milano distretto finanziario? Si puo'

per ascoltare i contenuti multimediali
installa adobe flash player

Rating:
In Europa si è aperta la gara per ospitare la sede di Eba l'Autorità bancaria europea, presieduta dall'italiano Andrea Enrìa, che, così come Ema, dovrà traslocare da Londra una volta che il processo della Brexit sarà compiuto. Milano, insieme a città come Parigi, Bruxelles, Francoforte anela ad ereditare la prestigiosa istituzione di vigilanza finanziaria, ma diversamente da Ema, sembra in questo caso avere possibilità molto minori. Secondo Guido Rosa, presidente di AIBE, Associazione Banche Estere in Italia, la candidatura di Milano per Eba è difficile da sostenere per una serie di motivi: dalla debolezza delle banche italiane al fatto che alla guida dell'istituzione ci sia proprio un italiano. Più facile per il capoluogo lombardo, sempre secondo Guido Rosa, attrarre alcune delle attività che le banche internazionali, quelle che operano nell'Investment Banking, dovranno traslocare da Londra. Occorre pero', raccomanda il presidente Aibe, che una task force, composta da rappresentanti del Governo, delle amministrazioni locali e della Banca d'Italia, vada ad incontrare il management di ognuna di quelle banche. Una missione sul modello di quelle delineate da Guido Rosa è già avvenuta. Il 29 marzo scorso infatti i ministri dell'Economia e degli Esteri Padoan e Alfano, il governatore lombardo Maroni e il sindaco di Milano Sala sono volati insieme a Londra per incontrare la comunità finanziaria. Oltre a Ema l'obiettivo è trasferire nel capoluogo lombardo alcune funzioni legate ai mercati finanziari, in particolare i servizi di Euroclearing, quelli a garanzia del funzionamento del mercato dei derivati.


Martedì 18 aprile - Milano e la scommessa su Ema

per ascoltare i contenuti multimediali
installa adobe flash player

Rating:
L'occasione è quella che Milano non vuole perdere. Diventare la città sede dell'Ema, l'Agenzia europea del farmaco, che, causa Brexit, dovrà giocoforza lasciare Londra. Si tratta di un affare da 1,7 miliardi all'anno per l'economia milanese e lombarda tra effetti diretti e indiretti. Quasi 800 le persone dello staff dell'agenzia che traslocherebbero nel capoluogo lombardo, e circa 56mila i visitatori che l'agenzia attirerebbe ogni anno. La sede è già pronta, la Regione ha messo a disposizione il Pirellone e c'è un ambasciatore-commissario, scelto dal Governo in accordo con Regione e Comune, per perorare la causa: Enzo Moavero Milanesi, già ministro agli affari europei nei governi Letta e Monti.
La sfida non è facile perché Ema fa gola a tanti: da Vienna a Madrid, da Copenaghen a Dublino, ma è convinta che Milano possa farcela Annarosa Racca Presidente di Federfarma. "La salute è la prima cosa –afferma Racca- e avere in Italia chi di salute si occupa tutti i giorni, con la registrazione di nuovi farmaci, penso sarebbe un grande motivo d'orgoglio per gli italiani non solo per i milanesi".
Positivo a riguardo anche Sergio Dompe', Presidente della società Dompe' farmaceutici, il quale loda il lavoro di squadra che Governo e amministrazioni locali stanno facendo. E' attesa a breve a Milano una delegazione dell'Agenzia del farmaco. Visiterà il Pirellone ma anche altre possibili sedi in un sopralluogo che sarà decisivo in vista della scelta finale che sarà presa entro l'anno dal Consiglio Europeo.


Lunedì 17 aprile - La Milano del futuro. Due anni dopo Expo, il capoluogo lombardo si candida per nuove sfide internazionali

per ascoltare i contenuti multimediali
installa adobe flash player

Rating:
Milano, al centro della ribalta internazionale due anni fa, grazie alla riuscita di EXPO 2015 ora da quel successo vuole ripartire per riuscire a cogliere le nuove sfide che Brexit sta lanciando.
A Londra hanno sede l' EBA (Autorità Bancaria Europea), l'EMA (l'Agenzia del Farmaco) e altre istituzioni finanziarie destinate a spostarsi altrove quando l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea sarà effettiva. Milano vuole giocare la partita. In fondo è un polo economico e finanziario in crescita, ha una posizione logistica centrale, strutture efficienti ed esiste pieno ed unanime accordo tra forze politiche ed istituzioni nel raggiungere l'obiettivo. Tuttavia alcuni difetti, burocrazia, fisco, giustizia, vanno sanati per riuscire nella competizione con le altre piazze finanziarie europee.
Per Giuseppe Sala il momento è propizio sotto più punti di vista, con l'imminente risistemazione dell'area Expo e degli scali ferroviari a rappresentare la scommessa maggiore. "Opportunità come queste capitano una volta ogni diversi decenni -afferma il sindaco di Milano- e dobbiamo coglierla. I giovani – aggiunge Sala- ambiscono sempre di piu' a questa città, sono sempre più numerosi. Sono loro la nostra assicurazione". E' d'accordo con il primo cittadino di Milano il presidente uscente di Assolombarda, Gianfelice Rocca che, anche grazie all'aumento del numero dei giovani in città, parla per Milano della possibilità di un "nuovo rinascimento".

Vedi tutti i commenti

Moderazione commenti

Radio 24 invita gli utenti del proprio sito ad un ascolto attivo e partecipativo, pertanto consente e favorisce la pubblicazione di commenti su queste pagine. I commenti sono aperti a chiunque desideri contribuire alla discussione.

I commenti rilasciati dagli utenti sul sito di Radio 24 sono pre-moderati, ovvero è applicata una moderazione preventiva secondo criteri che ne discriminano la pubblicazione.

Criteri di pubblicazione

Sono suscettibili di non pubblicazione i commenti che contengono, nel testo o nel nome dell’autore:

  • Contenuti relativi a tematiche personali con dati sensibili (indirizzi, numeri di telefono, e-mail, ecc.)
  • Critiche palesemente offensive
  • Critiche verso personaggi, ospiti ed altri brand
  • Minacce generiche
  • Minacce dirette a persone
  • Link commerciali che promuovono prodotti o attività anche no profit
  • Link ufficiali di siti web e link a risorse esterne
  • Insulti verso terzi diffamanti
  • Termini volgari, bestemmie
  • Contenuti che incitano alla violenza
  • Contenuti razzisti, sessisti, omofobici
  • Messaggi di spam o spoiler

Radio 24 si riserva la facoltà di modificare liberamente le presenti Note e Condizioni in qualsiasi momento aggiornando questa pagina.


Le ultime puntate

Scarica i podcast più recenti