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Italia in-sicurezza: Radio24 lungo il confine della legittima difesa

di Raffaella Calandra e Valentina Furlanetto

Barista ucciso per rapina: "Un killer senza pietà". Il sindaco denuncia: "Non si può vivere nella paura". Si moltiplicano gli episodi sanguinosi o cresce piuttosto la rappresentazione che ne danno i media? Ci sono effettivamente più casi di reati violenti di cui sono vittime i cittadini comuni? Cosa dicono i numeri?
Radio24 nei luoghi della paura quotidiana dove si alimenta il dibattito sui limiti della legittima difesa, tra le legittime aspettative di maggior sicurezza dei cittadini, gli interessi della politica, il ruolo dei media.
Dal 10 al 14 aprile, ogni mattina alle 07,15. Reportage, sabato 15 aprile alle 07,15.



Venerdì 14 aprile - Si chiude oggi il nostro viaggio sulla sicurezza in Italia. Il tema che affrontiamo in questa puntata è l'estensione della difesa alle persone che, per proteggere i propri cari, aggrediscono chi viola la proprietà privata per furti o rapine.
Processi più veloci e spese legali rimborsate dallo Stato per chi si difende contro ladri e rapinatori. La questione della legittima difesa in particolare l'estensione della difesa alle persone che, per proteggere i propri cari, aggrediscono chi viola la proprietà privata per furti o rapine sarà in aula tra pochi giorni. In pratica si specificano meglio le circostanze che evitano di mettere sullo stesso piano processuale ladro e cittadino. Il testo che arriva in aula è quello del responsabile giustizia del Pd David Ermini e si propone di modificare l'articolo 59 del codice penale sulle circostanze del fatto. "Nel caso il magistrato stabilisca - dice Ermini - un grave turbamento psichico nella vittima di aggressione che ha reagito si può prevedere che le spese legali siano pagate dallo Stato, quando venga assolto, e che per questi procedimenti ci sia una via preferenziale. La grande differenza con altre proposte è che noi prevediamo sempre l'intervento del magistrato".


Giovedì 13 aprile - "Noi stiamo assolutamente con Mario".
All' Osteria dei Amis, ora gli amici arrivano da tutte le parti. Ora che sentono il bisogno di dire "io sto con Mario", come recita l'hastag impresso su tazze e grembiuli qui. Mario è Mario Cattaneo, che nella notte di Casaletto lodigiano l'11 marzo, ha preso il fucile e alla fine ha ucciso un ladro...
"Vedi queste, arrivano da Trieste, Asti, Frascati, Sasso Marconi...." Si riconosce la mano incerte di anziani, nella grafia di lettere e cartoline, appese accanto alla macchinetta del caffè. Messaggi di solidarietà, per l'inchiesta a cui è sottoposto Cattaneo, il cui racconto per gli inquirenti presenta alcune contraddizioni.
"Sentivo un gran frastuono, come di tavoli ribaltati. Invece avevano sradicato la saracinesca. Ho pensato ai bambini piccoli, è questione d'istinto. Quando poi sono sceso, mi hanno afferrato, tirato fuori e nella colluttazione è partito un colpo. Non ho paura ora del processo. Io ho la coscienza a posto. Ho sempre avuto le armi, visto che sono cacciatore. Ora, c'è un martello, o un bastone, per difendermi, in caso di necessità. E' la legge della sopravvivenza", sentenzia Mario.
Tra i primi ad arrivare in queste campagne tra Lodi, Pavia e Milano. il tabaccaio di piazzale Baracca Giovanni Petrali, che durante una rapina uccise pure lui un ladro. Condannato in primo grado, a 1 anno e 8 mesi, è stato poi assolto. Stesso ribaltamento per Franco Birolo, di Cive Correzzola. E per una condanna in primo grado è passato pure Maiocchi, gioielliere milanese.
Storie tutte diverse, ma che ora all'osteria degli amici sembrano la stessa per tutti.


Mercoledì 12 aprile - La paura arma le case degli italiani. Che per questo, però, all' improvviso, sono diventati tutti cacciatori e appassionati di tiro a volo. Sono i numeri del Viminale a dirlo: negli ultimi anni sono aumentate le concessioni di porto d'armi. Al momento sono Un milione, 63mila, 537 gli italiani che legittimamente hanno almeno una pistola o un fucile. Il boom si è registrato, soprattutto in provincia, nel 2015, quando anche per una norma più stringente-- in tanti hanno denunciato il possesso di un'arma; poi c'è stata una leggera flessione. Ma poiché non è così facile ottenere una licenza per difesa personale, concessa a 18.077 italiani,...l'escamotage è il porto d'armi per uso venatorio o sportivo, salito in percentuale negli anni scorsi del 12 e 18%, per poi scendere. "Rendere più stringerti le norme e aumentare i controlli", è la richiesta dell'Osservatorio permanente sulle armi leggere, che ha calcolato già in 15 - dice Giorgio Beretta - le persone uccise quest'anno da gente con regolare porto d'armi. "La licenza per uso sportivo e venatorio vale sei anni e permette di detenere tre armi comuni, sei armi di tipo sportivo e un numero illimitato di armi da caccia. Un giovane universitario,. quest'anno, ha chiesto la licenza, il giorno dopo averla ottenuta ha comprato un'arma e il giorno dopo ha ucciso la sua fidanzata". Anche se ogni arma viene immatricolata, molto più difficile è avere il quadro di quante ne circolino. Di sicuro, la produzione, fiorente nel bresciano. è rivolta soprattutto all'estero.


Martedì 11 aprile - La difesa è sempre legittima? Per legge, al momento deve essere necessaria e proporzionata alla minaccia. Ma c'è chi la vorrebbe ancora più tutelata. Dopo ogni caso di barista, tabaccaio o gioielliere che spara al ladro, è la Lega soprattutto ad invocare la corsa alle armi. E chiedere di fatto che non subisca alcun processo - chiunque prema il grilletto contro chi entri in casa o in negozio, sintetizza Matteo Salvini, che in nome della legittima difesa scende in piazza il 25 aprile a Verona. "Chi difende se stesso o qualcuno che gli sta vicino non può permettersi di subire un processo. Ritengo indegno uno Stato, che fa uscire dal carcere prima un rapinatore da chi è stato rapinato". E in questa direzione va una proposta che da tempo giace in Parlamento, mentre l'Italia dei valori raccoglie firme per un'iniziativa popolare. L'abolizione del reato di eccesso di legittima difesa viene invece considerata pericolosa da chi, come Donatella Ferranti, presidente della Commissione Giustizia della Camera, vi legge il rischio di far west. "La legge prevede che già una pistola, se legittimamente detenuta, si può usare. Sono state legge introdotte quando al Governo c'era il centro destra a prevederlo. Prevedono che si può usare l'arma, se c'è un pericolo per la tua vita, ma non contro un ladro che scappa". Di sicuro, l'emotività- non aiuta su un tema così delicato, dove il diritto alla difesa deve essere garantito, senza che degeneri in una giustizia fai da te, contraria ad ogni Stato di diritto.


Lunedì 10 aprile - C'è il caldo percepito e la temperatura reale, c'è una percezione diffusa di insicurezza e poi ci sono i dati reali, dell'Istat e delle questure che parlano invece di omicidi e furti in calo. Per quanto riguarda i furti i dati dicono che se c'è stato un lieve aumento dal 2010 in poi dal 2015 invece c'è stata una inversione di tendenza. Anche per le rapine la dinamica è la stessa. Nel 2014 sono state oltre 6 mila le denunce per rapina, nel 2016 sono state 5300. Per i reati violenti, come gli omicidi, il quadro è ancora più rassicurante. Omicidi, tentati omicidi e percosse sono reati che diminuiscono, in maniera lenta ma costante, da almeno vent'anni. L'Italia poi rispetto agli altri paesi europei è fra le nazioni più sicure. Secondo Eurostat in Francia gli omicidi registrati dalle forze dell'ordine sono stati nel 2014 il 50% in più che da noi. L'Italia invece è imbattibile per altri tipi di reati come corruzione e riciclaggio.


RIASCOLTA

- Storiacce, sabato 15 aprile: "Legittima difesa e il boom di richieste di porto d'armi"
- Reportage, sabato 15 aprile: "Lodi, Legittima difesa all'Osteria degli Amici?"

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