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IMPRESA ITALIA: viaggio nei distretti senza confini

di Anna Marino e Livia Zancaner

Che cosa hanno in comune le calzature del Brenta, la gomma del Sebino, la meccatronica del barese e la pasta di Gragnano? Sono i prodotti che stanno trainando la ripresa e arrivano dagli oltre 150 distretti italiani. Sono cresciuti del 13% negli ultimi 10 anni, nonostante la crisi. Fare rete, allargare i confini, coinvolgere università e centri di ricerca, dare spazio ai giovani, esportare sono i fattori chiave su cui le imprese puntano per trovare nuove opportunità per il futuro. Il nostro viaggio percorre tutta l'Italia, Regione per Regione, da nord a sud per scoprire e raccontare le storie, le testimonianze e i numeri del nostro tessuto imprenditoriale. Dal 7 maggio per 12 puntate ogni lunedì in Focus economia appuntamento con la rubrica "Impresa Italia: viaggio nei distretti senza confini".

16 luglio - CAMPANIA - CALABRIA. Oggi con Livia Zancaner andiamo in Campania e Calabria, regioni che devono ancora recuperare oltre 10 punti di pil rispetto ai livelli pre crisi e dove la disoccupazione giovanile è tra le dieci più alte d'Europa. Parleremo delle eccellenze dell'agroalimentare e del distretto campano dell'aeronautica.

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9 luglio: ABRUZZO - MOLISE. Oggi con Anna Marino andiamo in Abruzzo e Molise, due regioni che hanno patrimoni naturalistici e turistici inestimabili, ma che la crisi e il terremoto hanno colpito anche più volte. Prima in Abruzzo nel 2017 positiva la dinamica delle esportazioni, che ha consentito un recupero ma si sentono ancora gli effetti della crisi. Qui ascolteremo le testimonianze delle filiere del Mobilio abruzzese e le storie del distretto della ceramica artistica abruzzese.
Poi ci spostiamo più a sud, nel Molise dove l'anno scorso dopo un triennio di miglioramento l'attività del settore industriale è tornata a indebolirsi, diversamente dal resto del Paese, anche se nei primi mesi del 2018 sono comunque emersi segnali di miglioramento. Qui c'è un consorzio, quello della valle del Biferno che si è risollevato grazie alla solidarietà della filiera.
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2 luglio: PUGLIA - BASILICATA. Oggi con Livia Zancaner andiamo in Puglia e in Basilicata, due regioni che dopo anni difficili cercano di ripartire, grazie anche a distretti con una forte tradizione alle spalle. Per l' economia pugliese ascolteremo le testimonianze degli imprenditori dei Distretti dell'Informatica e dell'Aeronautica. Per la Basilicata parleremo del Mobile imbottito, che in realtà abbraccia tutte e due le regioni.
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25 giugno: LAZIO. Oggi con Anna Marino andiamo in Lazio che tra storia e innovazione corre e consolida la sua ripresa, confermata dagli ottimi risultati sui mercati esteri, numeri raggiunti soprattutto alle esportazioni e innovazioni dei poli tecnologici, e alle nuove imprese, 700 in più. In vetta il distretto farmaceutico laziale che come sentiremo dalle testimonianze esporta fino al 70 per cento e cresce a un ritmo tre volte superiore a quello della media europea. Nell'Alto Lazio si conferma la crescita per il quinto anno consecutivo del distretto ceramico di Civita Castellana. Anche se ha subito negli scorsi anni l'impatto della crisi del settore delle costruzioni, le aziende del Viterbese che sentiamo hanno puntato da sempre sull'estero visto che solo in parte la crisi è stata dalle ristrutturazioni. E Roma per la presenza degli studi di Cinecittà rappresenta un polo nazionale nel settore dell'audiovisivo, un settore anticiclico, con numerose piccole e medie imprese che ruotano intorno alle grandi.
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18 giugno: TOSCANA - UMBRIA.
Oggi con Livia Zancaner andiamo in Toscana e in Umbria, due regioni geograficamente molto simili che per crescere puntano sul Made in Italy e sull'export. Per l' economia toscana, costellata da distretti e quasi fuori dalla crisi,  ascolteremo le testimonianze degli imprenditori della Pelletteria di Firenze e dell'Oreficeria di Arezzo. Per l'Umbria, che presenta ancora luci e ombre, parleremo del polo del Cashmere. 

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11 giugno: MARCHE. Resiste e reagisce l'industria marchigiana, come oggi ci racconta Anna Marino, che oltre al contraccolpo della crisi, sta ancora risentendo del terremoto che nel 2016 ha colpito le province di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo. E nonostante tutte queste difficoltà degli ultimi anni, quasi il 60% dell'avanzo commerciale della regione è generato dalle aree distrettuali per circa tre miliardi. Andiamo nei distretti tradizionali come quello calzaturiero che ha sofferto anche per protezionismi e dazi. Dove bisogna intervenire soprattutto sulla formazione artigianale delle maestranze e delle figure tradizionali che stanno scomparendo. Sostanzialmente stabile invece il distretto delle cucine di Pesaro, dove però è necessario intervenire sul territorio puntando su marchi storici a garanzia del made in Italy. E nascono nuove imprese "campioni e testimonial" di nuove filiere, come quella del carbonio nel Piceno, nata solo pochi anni fa.

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4 giugno 2018: EMILIA ROMAGNA. Oggi con Livia Zancaner andiamo in Emilia Romagna, dove l'economia è in crescita ma la disoccupazione è ancora ben lontana dai livelli pre-crisi. A trainare la ripresa sono i distretti tradizionali, alcuni dei quali uguali a com'erano 50 anni fa, ma nel territorio solo le aziende che hanno innovato sono riuscite a superare la crisi. Ascolteremo le testimonianze di imprenditori dei distretti della Ceramica di Sassuolo e della Packaging Valley di Bologna, fortemente votati all'export. E poi la Motor Valley, nota per marchi come Ferrari, Lamborghini, Maserati e ovviamente la Formula Uno.
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28 maggio 2018: PIEMONTE E LIGURIA. Anna Marino ci porta in Piemonte e Liguria, regioni in cui lo storico tessuto industriale ha visto la crisi da vicino. È stato l'export a trainare il Piemonte negli anni passati. E anche nel 2017 le esportazioni dei distretti industriali piemontesi sono state pari a 8,8 miliardi, il 68% circa del fatturato complessivo. Ascolteremo le testimonianze di due distretti che l'anno scorso hanno raggiunto il massimo storico di export, il Tessile di Biella e il distretto Orafo di Valenza. Poi in Liguria dove i territori tradizionali sono ripartiti a fatica ma sono in ripresa grazie ai mercati esteri e ad aggregazioni tra imprese. E nascono nuove filiere, come quella che racconteremo: un cluster del distretto tecnologico genovese specializzato nella robotica medicale.
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21 maggio 2018: TRENTINO ALTO ADIGE E FRIULI VENEZIA GIULIA. Livia Zancaner ci porta in Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, due regioni che per superare la crisi puntano su innovazione e sviluppo. In Friuli ascolteremo le testimonianze di imprenditori che lavorano nel settore arredo casa e metalmeccanica. In Trentino, dove ricordiamo convivono le due realtà diverse di Trento e Bolzano, analizzeremo un importante polo, un modello praticamente unico a livello italiano: la meccatronica.
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14 maggio 2018: LOMBARDIA.
Andiamo in Lombardia con Anna Marino che ci racconta come si è evoluto il tessuto industriale de questa regione che per la sua storica vocazione industriale ha sempre fatto da apripista: è stata tra le prime a vedere la nascita di numerosi distretti su tutto il territorio. Come quello della gomma del Sebino bergamasco, delle carni e salumi di Cremona e Mantova o dei metalli di Brescia. E la Lombardia è stata tra le prime nel 2009 a vedere la nascita dei Cluster come spiega il Presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti e come testimoniano gli imprenditori e presidenti di tre cluster come il Lombardy Energy Cleantech Cluster, il Cluster Tecnologico Lombardo per il manifatturiero avanzato e quello per le Smart Cities.
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7 maggio 2018: VENETO. Livia Zancaner ci racconta come sono cambiati i distretti, le imprese e i territori con l'intervista al presidente di Confindustria Veneto e le testimonianze degli imprenditori di tre distretti: le calzature della Riviera del Brenta, il distretto conciario di Arzignano e la meccatronica dell'Alto Vicentino.
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