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Giovani Talenti in Europa 2017

Scelti i vincitori di "GIOVANI TALENTI IN EUROPA 2017" che parteciperanno ad un viaggio di studio al Parlamento Europeo di Strasburgo

Giunge a conclusione l'iniziativa Giovani Talenti in Europa che per tre mesi ha raccolto i racconti degli ascoltatori sulle proprie esperienze di vita in Europa e tra questi ha selezionato i tre giovani che faranno un viaggio di istruzione al Parlamento Europeo di Strasburgo. Sono Flavia, Marta ed Edoardo i tre ascoltatori di Radio 24 le cui esperienze di vita in Europa hanno convinto il team composto dalla redazione di Radio 24 e da alcuni rappresentanti dell'Ufficio di Informazione del Parlamento Europeo a scegliere le loro storie. Grazie all'iniziativa di Radio 24 svolta in collaborazione con l'Ufficio d'Informazione del Parlamento Europeo di Milano, i tre ragazzi in autunno potranno trascorrere tre giorni a Strasburgo al Parlamento Europeo.


I RACCONTI

EDOARDO RIBA 25 anni, Torino
"La mia esperienza europea porta il nome di Erasmus. Quando scesi dal treno che mi aveva condotto a Lubiana, le illusioni iniziali, le gioiose aspettative dai contorni indefiniti che andavo vagheggiando vennero precipitosamente scaraventate a terra nella polverosa quotidianità. L'urto fu violento. Nei mesi precedenti mi si era abbarbicata addosso la sincera convinzione che, una volta giunto a destinazione, sarebbe stato semplice acclimatarmi alla realtà slovena, stringere solide amicizie e godere delle peculiarità culturali di un popolo tanto vicino quanto differente. Ma il sogno di una ricetta deterministica di internazionalizzazione si rivelò appannaggio degli ingenui. Trascorsi intere settimane in un bugigattolo, stipato in pochi metri quadrati, senza conoscere persona alcuna, e tribolando ad ingurgitare pietanze stomachevoli al mio palato. Cercavo la calorosità negli altri studenti stranieri, trovavo la loro flemmatica cortesia. La mia esperienza europea è stata crescita personale. Studente acerbo nella nobile arte del raffazzonare, nonostante le asperità iniziali, ho avuto la possibilità di imparare a destreggiarmi nel tortuoso labirinto della routine. Porto con me un impreziosito bagaglio di ricordi, ed in più occasioni ho avuto modo di smascherare la grande menzogna in cui viviamo: il pregiudizio. L'Erasmus è stato la dimostrazione che conviviamo in un mondo di persone e non di stereotipi, e le culture, distanti ed inseparabili, sono acque di uno stesso oceano".

MARTA PIETROSANTI 22 anni, Roma
"8 di mattina, ancora buio pesto. Scendo di corsa quei gradini altissimi ricoperti di moquette con cui ormai sono a mio agio. Riempio la fedele moka col poco caffè italiano rimasto e mangio un paio di biscotti, quelli enormi e burrosi. Esco ed inforco la mia bici. Il vento mi scompiglia i capelli, ma quasi non lo noto e mi godo un flebile raggio di sole; neanche 5 minuti e sono all'università. Frammenti di quotidianità di cinque mesi di Erasmus a Rotterdam. Mi rivolgo a te, futuro studente Erasmus. Sappi che ti troverai a riflettere molto su te stesso e sul tuo status di europeo. Forse a colpirti, inizialmente, saranno le differenze con ciò a cui sei abituato, ma se le affronterai con curiosità, senza timore, imparerai a non far troppo caso alla pioggia, ti abituerai a cadere dalla bici (e a ricomprarla, perché un ladro esperto l'ha sfilata dalla catena), al cibo dubbio e alle scritte incomprensibili sui cartelli. In poco tempo smetterai di soffermarti sul diverso e capirai che l'Europa unita non è solo retorica. In ogni studente che incrocerai troverai la tua stessa voglia di scoprire, viaggiare e contribuire al futuro del continente e del mondo intero. Parlerai anche con chi non è a poche migliaia di km da casa come te, ma a 15000, ed ha scelto l'Europa per vivere un'esperienza di studio e di vita. Sarà allora che austerity, frontiere e populismi perderanno valore, perché sarai più che mai convinto che quel che l'Europa dà è infinitamente più grande di ciò che toglie".

FLAVIA VICTORIA HAYES 18 anni, Mantova
"Io non so da dove vengo veramente ed e' quasi sempre una ricchezza. Nata in Italia da mamma anglo-canadese e papa' inglese. Cresciuta con un piede in tre paesi (Italia, Inghilterra, Canada),tirata sempre da una parte e l'altra, consapevole dei pregi e difetti di ognuno. Ma con un amore profondo per ciascuno e,qualche volta, un senso di spaesatezza. Sono figlia del nuovo millennio, della multiculturalita'. Credo veramente in un'Europa unita che rispetti e rispecchi l'identità' nazionale dei suoi membri. L'Europa che fa tesoro di chi, come me, è madrelingua in diverse lingue. Ho imparato da mio nonno diplomatico a sognare e capire la ricchezza del lavorare e crescere attraverso le frontiere,le barriere. Sogno di seguire le sue traccia e avere l'esperienza di viverla davvero, quest' Europa. Rifletto amaramente sul Brexit e l'impatto diretto che avrà sulla mia famiglia inglese, residente in Italia. Il possibile innalzarsi di nuovo, di frontiere, deciso e voluto da "anziani" mentre la mia generazione corre unita, curiosa, attraverso i social, l' internet - e' sconcertante. Sono inglese, canadese e, da pochi giorni, anche cittadina italiana. Non so mai chi tifare nelle partite sportive ma so che il ruolo dell'Italia può e deve crescere sul palco internazionale,come mediatore. La mia tesi di maturità a giugno sarà "Identità e nazione" .Ho già fatto domanda e parto per il Regno Unito l'autunno prossimo, per studiare International Relations and Modern Languages .Parto per poi tornare qui, per rappresentare, se mi vorrà, l'Italia a livello europeo, nelle istituzioni che ci hanno reso uniti per 60 anni ma che devono cambiare se vogliono continuare. I want to be part of this change. Je veux faire partie de c'è changemment. Quiero hacer parte de éste cambio".

Fai sentire la tua voce in Europa, rilancia l'hashtag #giovanitalentiue!

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