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"Economia Come": a Roma il festival con economisti e imprenditori

Dal 9 all'11 novembre ritorna presso l'Auditorium Parco della Musica la seconda edizione del Festival Economia COME. Tre giorni di incontri con economisti italiani e internazionali, rappresentanti della politica e delle istituzioni, imprenditori per fare il punto su alcuni temi caldi dell'economia come l'intelligenza artificiale e i suoi effetti, il futuro dell'euro, la sostenibilità del nostro sistema sanitario.
Un programma fitto che prevede con oltre 30 appuntamenti organizzati in diversi formati per offrire al pubblico una lettura accessibile degli scenari economici.

La globalizzazione ha ridotto la povertà e la disuguaglianza nel mondo perché i paesi più poveri sono cresciuti molto di più rispetto a quelli ricchi, nei quali la bassa crescita ha invece aumentato la disuguaglianza, accrescendo le tensioni e creando diffidenza. Ma la ricetta sovranista che predica la chiusura verso il resto del mondo, secondo il professor Alberto Alesina, tra gli ospiti di Economia Come, non è quella giusta.

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Fra gli interventi più importanti al Festival, quello di Carlo Cottarelli. L'Osservatorio sui Conti Pubblici da lui presieduto, analizzando la legge di bilancio del governo ha scoperto un articolo che istituisce una nuova struttura di missione, Investitalia, alle dirette dipendenze di Palazzo Chigi destinata ad aumentare la spesa pubblica, a fronte di una ancora poco chiara finalità. Non è questa la strada giusta, secondo l'ex commissario alla spending review, per sconfiggere i 7 peccati capitali che affliggono l'economia italiana.
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La povertà in Italia, dopo oltre un secolo di progressi, negli ultimi anni è tornata a crescere aumentando le disuguaglianze, nonostante il benessere diffuso. Ad illustrarne le ragioni più profonde e strutturali, indicando anche possibili ricette per invertire questa tendenza, è intervenuto ad Economia Come l'economista Giovanni Vecchi, che all'università Tor Vergata insegna storia economica, calcolo statistico e analisi del benessere.
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Lobby e politica è un altro dei temi al centro del Festival. Molti sono convinti che potere politico e lobby influiscano sulle loro vite e lo facciano in modo non trasparente, non controllabile e ai confini della legalità. Come funziona davvero l'attività di lobby in Italia e dentro quali regole si muove, lo spiega bene un lobbista doc come Alberto Cattaneo.
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Euro ed Europa. Mentre lo spread sui titoli dell'Italia resta alto, erodendo la nostra ricchezza, il continuo negoziato di Roma con Bruxelles sulla manovra a quali rischi ci espone? Lo abbiamo chiesto all'economista Lucrezia Reichlin, esperta di previsioni, analisi del ciclo economico e politica monetaria, ospite di "Economia Come".
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Barbara Lezzi, ministro per il Sud del governo Lega-5stelle interviene al festival per parlare di fondi UE e investimenti nel Mezzogiorno. E con l'occasione annuncia le novità contenute nel def proprio per favorire l'accesso ai finanziamenti da parte degli enti locali più in difficoltà, anche nel centro-sud. E conferma che nonostante i rischi di infrazione europea e le impennate dello spread, la manovra non cambia.
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Fondi europei e crescita per l'Italia è un altro tema centrale del festival. In questo ambito è stata presentata una ricerca curata dall'università Luiss Guido Carli. Stefano Manzocchi, direttore del dipartimento economia e finanza della Luiss, ce ne sisntetizza i risultati.
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A promuovere anche la seconda edizione del festival è INVITALIA, l'agenzia nazionale per lo sviluppo d'impresa. Fra i temi in agenda, il Sud e le possibili ricette per la sua crescità. Ne abbiamo parlato con Domenico Arcuri, AD di Invitalia.
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Tra i promotori del festival c'è anche la Fondazione Musica per Roma. Il successo di pubblico della prima edizione conferma l'importanza di questo festival che promuove un dibattito aperto, pluralistico intorno a temi sempre più importanti nella vita di tutti, sottolinea Aurelio Regina, presidente della Fondazione.
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