C'era una volta la primavera. Il clima che cambia | Radio24
Ora in diretta

Condotto da
C'era una volta la primavera. Il clima che cambia
Notizie | Gli Speciali di Radio 24

C'era una volta la primavera. Il clima che cambia

di Laura Bettini

Un'annata secca poteva capitare anche nella pianura Padana. Come anche un'annata piovosa. Ma erano eccezioni che confermavano la regola degli autunni di pioggia, gli inverni rigidi, il marzo pazzerello e le estati bollenti fino a Ferragosto, quando la prima nebbiolina sul mais maturo segnalava l'autunno incipiente. Stagioni padane di una volta, ora sempre più rare. Il cambiamento climatico è evidente nella progressiva contrazione delle precipitazioni, nell'aumento delle temperature medie. Nella frequenza di eventi estremi. Compresa la siccità del Po, traduzione plastica, della siccità di un distretto idrografico che si estende su 8 regioni, con quasi 20 milioni di abitanti e parchi di straordinario valore naturalistico. Il Po e i suoi affluenti sostengono il 37% dell'industria nazionale, il 55% di quella zootecnica, il 35% di quella agricola e il 55% della produzione idroelettrica.
La siccità che ha caratterizzato l'inizio del 2019 è stata solo in parte attutita dalle piogge di aprile. Senza neve in montagna, come si farà d'estate? L'Autorità di distretto del fiume Po ha già convocato le prime riunioni dell'osservatorio sulle crisi idriche. Bisogna subito risparmiare, recuperare, ridurre gli sprechi d'acqua. Ma bisogna anche progettare il futuro: migliorare le reti, progettare altri invasi, cambiare colture o sistemi di coltivazione. "Non è ancora tutto perduto - dicono intanto gli agricoltori - ma nel 2019 avremo senz'altro una riduzione delle rese e un aumento dei prezzi dei prodotti". Forse anche ittici. Dipenderà dall'evoluzione della stagione al Delta del Po, sempre in precario equilibrio tra mare e fiume.

18 aprile 2019 - Preziosa oasi di biodiversità, il Delta del Po è anche un'area pregiata di agricoltura e pesca. Mediamente si trova due metri e mezzo più in basso del livello del fiume. Il che è pericoloso sia in tempi di piena che di secca. Il nostro viaggio nel clima che cambia ci porta oggi a fare tappa qui con Laura Bettini. Perché ce lo spiega Giancarlo Mantovani, direttore del consorzio di bonifica del Delta del Po.

Rating:
17 aprile 2019 - Se anche ora un po' d'acqua è venuta, non possiamo dirci fuori pericolo. Soprattutto perché piove sempre meno. E anche in Italia il cambiamento climatico c'è e si sta facendo sentire. In 10 anni, la piovosità in Piemonte è diminuita del 50% sottolinea il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. Con conseguenze che riguardano anche i prezzi ...
Rating:
16 aprile 2019 - Proseguiamo il nostro viaggio tra i bacini d'acqua, in un clima che cambia. Per la sua posizione e le sue dimensioni il lago Maggiore è l'invaso naturale che più conta per la salute della valle del Po. Ma conta - e molto - anche la risicoltura, sottolinea Antonio Ubiali, presidente del consorzio del Ticino, che ha in carico l'opera regolatrice del lago Maggiore.
Rating:

15 aprile 2019 - C'era una volta la primavera, potremmo dire. O meglio, come cambia il clima. Occhi al cielo con il turismo che con l'avvicinarsi delle feste vorrebbe il sole, mentre in questi ponti l'agricoltura sogna la pioggia. E allora questa settimana vi portiamo alla scoperta delle fonti d'acqua essenziali per l'economia. E non potevamo non partire dal Po. Quando il Po è in secca, l'allarme scatta dal Piemonte alla Romagna, dalle Alpi agli Appennini, cioè là da dove arrivano i suoi affluenti. E l'Autorità distrettuale del fiume Po, con sede a Parma, convoca tutti. Ma quando - esattamente - scatta l'allarme? Meuccio Berselli, segretario generale della Autorità ...

Rating:

Guarda ultime puntate
Vedi tutti i commenti

Moderazione commenti

Radio 24 invita gli utenti del proprio sito ad un ascolto attivo e partecipativo, pertanto consente e favorisce la pubblicazione di commenti su queste pagine. I commenti sono aperti a chiunque desideri contribuire alla discussione.

I commenti rilasciati dagli utenti sul sito di Radio 24 sono pre-moderati, ovvero è applicata una moderazione preventiva secondo criteri che ne discriminano la pubblicazione.

Criteri di pubblicazione

Sono suscettibili di non pubblicazione i commenti che contengono, nel testo o nel nome dell’autore:

  • Contenuti relativi a tematiche personali con dati sensibili (indirizzi, numeri di telefono, e-mail, ecc.)
  • Critiche palesemente offensive
  • Critiche verso personaggi, ospiti ed altri brand
  • Minacce generiche
  • Minacce dirette a persone
  • Link commerciali che promuovono prodotti o attività anche no profit
  • Link ufficiali di siti web e link a risorse esterne
  • Insulti verso terzi diffamanti
  • Termini volgari, bestemmie
  • Contenuti che incitano alla violenza
  • Contenuti razzisti, sessisti, omofobici
  • Messaggi di spam o spoiler

Radio 24 si riserva la facoltà di modificare liberamente le presenti Note e Condizioni in qualsiasi momento aggiornando questa pagina.


Le ultime puntate

Scarica i podcast più recenti