Berlusconi a Radio 24: "Pd al 21%, M5s al 27, centrodestra attorno al 39,40%" | Radio24
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Berlusconi a Radio 24: "Pd al 21%, M5s al 27, centrodestra attorno al 39,40%"
Notizie | 24 Mattino con Oscar Giannino

Berlusconi a Radio 24: "Pd al 21%, M5s al 27, centrodestra attorno al 39,40%"

"Cadendo l'accusa di omicidio, il nigeriano che ha fatto a pezzi Pamela potrebbe essere scarcerato nelle prossime ore", dice Luca Telese a Silvio Berlusconi, chiedendo un commento al leader di Forza Italia su fatti di Macerata, durante l'intervista condotta su Radio24 insieme a Oscar Giannino. "Sono cose che non conosco fino in fondo e quindi non posso dare dei giudizi che sarebbero avventati" ha detto Berlusconi, che però ha aggiunto: "Spero che la soluzione non sia quella di mettere in libertà qualcuno su cui si hanno gravi prospettive di colpevolezza". La scarcerazione di Innocent Oseghale, per Berlusconi, "sarebbe percepita molto male".

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Immigrazione? I governi di sinistra, di cui Minniti fa parte, hanno lasciato incancrenire il problema
"Serve una linea diversa, una linea chiara e coerente. I governi di sinistra, del quale Minniti fa parte, hanno lasciato incancrenire tutti i problemi che oggi esplodono". A dirlo è Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, intervistato da Luca Telese e Oscar Giannino nel corso della trasmissione 24 Mattino. "Abbiamo davanti due strade", ha aggiunto Berlusconi, "continuare con la retorica del buonismo e dell'accoglienza e poi trovarci a dover fare i conti con gravi tensioni sociali e con pericoli per la sicurezza oppure cominciare ad affrontare davvero il fenomeno. Noi lo avevamo fatto, avevamo stretto degli accordi con la Libia e con gli altri paesi della costa africana e nell'ultimo anno in cui abbiamo governato per intero gli sbarchi dei clandestini erano calati a 4400 unità, lo stesso numero di persone che la scorsa estate sono sbarcate in Italia in un solo weekend".
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Contro i razzisti applicare la legge Scelba
"Secondo me questa legge va applicata con la massima determinazione, perché in Italia non vi può essere posto per il razzismo". Risponde così Silvio Berlusconi ai microfoni di 24 Mattino, a Oscar Giannino, sulla possibilità di applicare la Legge Scelba ai partiti politici. Si parlava dello striscione in solidarietà a Traini e delle polemiche sulla attentato di Macerata: "Non illudiamoci di combattere il razzismo solo mettendolo fuori legge", ha però aggiunto Berlusconi, "se gli italiani si sentono in pericolo allora la propaganda razzista finirà davvero con l'attecchire e, a quel punto, ne andranno di mezzo tanti innocenti. Dobbiamo intervenire subito con la massima energia contro i razzisti, il razzismo non si combatte solo con le belle parole o con la retorica". Il leader di Forza Italia ha poi quindi concluso: "Chi non fa nulla per affrontare il problema dei clandestini, fa oggettivamente il gioco dei razzisti".
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Manifestazione anti inciucio di Meloni è dannosa
"Penso che fare una manifestazione di questo genere sia molto dannoso perché potremmo far creder ai nostri elettori che c'è una qualche possibilità di un accordo da parte nostra con il Pd o con la sinistra. Questa possibilità non esiste assolutamente". Risponde così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, alla domanda di Luca Telese nel corso della trasmissione 24 Mattino sull'appello lanciato da Giorgia Meloni di firmare un patto anti-inciucio, contro il trasformismo. Giorgia Meloni ha convocato una manifestazione per il 18 febbraio. Per Berlusconi però non serve: "Una delle cose che noi nel nostro programma abbiamo inserito è che ci sia per i parlamentari il vincolo di mandato, cioè che i parlamentari futuri non possano più cambiare gruppo". "Se non sono più d'accordo col partito che li ha eletti, devono dare le dimissioni. I nostri elettori chiaramente ci danno il voto perché noi non si vada dalla sinistra", ha detto Berlusconi.
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Con il Pd nessuna desistenza. Non abbiamo candidato i big dove loro sono favoriti
Intervistato da Luca Telese e Oscar Giannino nel corso della trasmissione 24 Mattino, su Radio 24, Silvio Berlusconi ha spiegato perché, secondo lui, non si deve parlare di desistenza con il Partito democratico, rispetto ad alcune candidature nei collegi uninominali: "Questo fenomeno potrebbe avere una spiegazione banale", dice Berlusconi, "in ogni collegio elettorale si elegge un solo candidato. Se un collegio elettorale, per tradizione storica, per la composizione del suo elettorato, per le stime dei sondaggi, è molto favorevole al Partito Democratico, ovviamente lo stesso collegio non è favorevole a noi. E, quindi, i leader del Pd hanno scelto per se stessi i collegi più favorevoli a loro, dove ovviamente non ci sono i nostri candidati più noti". "Ma lei non pensa che fosse utile invece mettere un big contro un big, magari con un paracadute proporzionale?", insiste Telese. Ma Berlusconi conferma: "In certi casi lo abbiamo fatto, ma abbiamo pensato di mettere i migliori da altre parti dove c'era da dare battaglia".
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Non abbiamo un problema di concorrenza con la Lega
"Abbiamo lavorato insieme ai nostri alleati sulla base del consenso alle diverse forze politiche. Noi non abbiamo un problema di concorrenza con la Lega". Risponde così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, nel corso della trasmissione 24 Mattino alle domande di Luca Telese sul rischio che il suo partito sia scavalcato da quello di Salvini. "Teme di essere scavalcato dalla Lega, che sia percepita come la forza più radicale che si oppone all'immigrazione?" chiede Luca Telese. "No, io non credo che ci sia da temere e da scegliere per questo motivo una linea più dura", risponde Silvio Berlusconi e aggiunge: "Il problema va risolto e sappiamo che il buonismo e la retorica dell'accoglienza non sono una soluzione. Fanno male agli italiani, agli stessi migranti, alimentano la speranza di soluzioni impossibili e su questo prospera oltretutto un infame traffico di esseri umani" e poi conclude dicendo: "Siamo sulla stessa linea della Lega, la Lega ne parla con accenti più duri ma siamo esattamente sulla stessa linea".
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