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Acconto Imu. Dell'Oste (Il Sole 24 Ore): "Non serve più distinguere tra Stato e Comune"
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Acconto Imu. Dell'Oste (Il Sole 24 Ore): "Non serve più distinguere tra Stato e Comune"

di Debora Rosciani

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Si apre la corsa al pagamento dell'Acconto Imu. Sono circa 10 miliardi di euro quelli che dovranno versare i proprietari di immobili da oggi al 17 di giugno.

"La cifra è più o meno uguale a quella dell'anno scorso, ma cambia la composizione del mix", ha spiegato Cristiano Dell'Oste de Il Sole 24 Ore ai microfoni di Salvadanaio. "Rispetto all'anno scorso non pagano i proprietari di abitazioni principali, i proprietari di terreni agricoli, di fabbricati rurali, case popolari, cooperative edilizie. Si arriva comunque alla stessa cifra perché si paga - nella maggior parte dei casi - con le aliquote comunali del 2012, che sono più care di quelle usate per l'acconto dell'anno scorso. L'anno scorso si era pagato con le aliquote base statali, dividendo il gettito tra stato e comuni, mentre quest'anno si usano le aliquote comunali e - tranne che nella situazione dei fabbricati accatastati nella categoria D, quindi fabbricati produttivi - non si deve dividere l'acconto tra Stato e Comune: è una semplificazione", ha aggiunto. Per quanto riguarda la compilazione del modello F24, Dell'Oste ha precisato che "I codici tributo sono rimasti gli stessi dell'anno scorso. Semplicemente, su tutti i fabbricati diversi dall'abitazione principale e diversi dagli immobili produttivi (quindi seconde case, negozi, uffici...) quest'anno si usa soltanto il codice tributo 3918, che è quello della quota che va al comune. Il codice tributo 3919 (che fa riferimento all'erario, ndr) esiste ancora, ma quest'anno - almeno per l'acconto - non va usato. C'è, ma non va usato", ha concluso.

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